11 Agosto 2007

IL GALATEO DEL TURISTA BALNEARE

Il galateo del turista balneare Si arriva al mare, la coda in autostrada è dimenticata, i bagagli sono scaricati. Ci si può finalmente concentrare sul dolce, rilassante far nulla dopo un anno di lavoro e stress da città… ma, una volta in spiaggia, ecco che le previsioni vengono subito smentite: improvvisamente ci si trova di nuovo in combattimento. Cambia soltanto il campo di battaglia. Vicini di ombrelloni con suonerie assordanti; bambini scostumati continuamente richiamati all`ordine da madri che, a loro volta, urlano; adolescenti che giocano con i racchettoni perdendo sempre la pallina, il tutto sul sottofondo di una radio a “manetta“ che trasmette musica ad alto volume, tormentone dopo tormentone. Infine, gestori di stabilimenti balneari troppo distratti per emettere regolare ricevuta fiscale dopo aver incassato un piccolo patrimonio per l`affitto giornaliero di una cabina. Chi l`ha detto che in agosto bisogna mandare in vacanza anche le buone maniere? Certo non la pensano così al Codacons dove, alla fine dell`estate, arrivano valanghe di lamentele da parte dei vacanzieri che rientrano dalle ferie più stressati di quando erano partiti. E, quasi sempre, a causa della maleducazione altrui. Così l`associazione di consumatori ha messo a punto in tempo utile un “Bon ton da spiaggia“ con le dieci regole d`oro da osservare affinché tutti si godano il sole e il mare nel migliore dei modi. La lamentela più frequente riguarda proprio la suoneria del cellulare: basterebbe ricordarsi di escluderla nel rispetto della tranquillità altrui. L`inquinamento acustico delle spiagge va oltre: pare che il richiamo delle mamme ai propri bambini che non si decidono ad uscire dall`acqua, mentre loro stanno tranquillamente a chiacchierare con la vicina di ombrellone, sia altrettanto di disturbo. “Entrare di corsa in acqua può essere divertente – ricorda il Codacons – ma non lo é per chi è a riva. Dunque. Evitare di schizzare gli altri“. Stesso invito è rivolto anche ai padroni di cani che, negli spazi ammessi, comunque non devono andare in giro a seppellire zoccoli o sollevare sabbia. Gli animali vanno tenuti al guinzaglio e, se mordaci, con la museruola. Il Codacons ricorda poi che il mare “non è una pattumiera“. Altre regole sono: rispettare lo spazio altrui, non disturbare con sport invasivi, impedire la vendita agli ambulanti e non usare saponi sotto la doccia del lido. Le stesse regole sono contenute nel galateo del turista balneare messo a punto da Telefono Blu, l`organismo di tutela dei turisti e del turismo, che oltre ad invitare alla reciproca tolleranza e al buon senso, va oltre mettendo sotto la lente anche chi gestisce le spiagge ai quali va richiesto il rispetto delle norme: tariffe trasparenti, garantire il diritto di entrare gratis sulla spiaggia in concessione e raggiungere il mare per la via più breve, rilasciare ricevuta fiscale, tenere la spiaggia pulita, creare punti d`accesso per i diversamente abili e assicurare una postazione di salvataggio ogni 100 metri. Anche ai bagnanti è richiesto di vigilare sulla propria sicurezza, dunque, ricordarsi che le bandiere non sono un elemento decorativo, ma indicano le condizioni del mare e se è consigliabile o meno fare il bagno. an.du.

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