8 Agosto 2021

Il futuro del monopattino No ai minori e di notte, obbligo di usare il casco

Anna  Muzio  Monopattino  selvaggio,  addio?  Questo  parvenu  dei  nostri  paesaggi  urbani  che  ha  visto  un  successo  immediato  subitaneo  specie  tra  più  giovani  tanto  da  rappresentare  oggi  un  veicolo  condiviso  su  tre  – che  lo  utilizzano  senza  regole  né  patentino,  potrebbe  vedere  presto  finita  l’epoca  del  «liberi  tutti».  Il  monopattino  elettrico,  mentre  ha  fornito  un  mezzo  utile  ad  alleggerire  il  carico  sui  mezzi  pubblici  senza  inquinare,  ha  provocato  innegabili  disagi  incidenti.  Da  maggio  2020,  secondo  il  rapporto  Aci-Istat,  sono  stati  564  gli  incidenti  rilevati  con  almeno  un  monopattino  elettrico  coinvolto,  più  di  due  al  giorno,  con  518  feriti  su  monopattino,  33  pedoni  investiti  feriti  44  feriti  su  altri  veicoli,  soprattutto  biciclette  motocicli.  Ma  si  sono  anche  avuti  due  decessi  Budrio  (Bo)  Genova.  La  questione  è  arrivata  alla  Commissione  trasporti  della  Camera,  dove  è  iniziato  l’esame  della  proposta  di  legge  firma  di  Roberto  Rosso  (Forza  Italia)  che  intende  regolamentare  «adeguatamente»  la  micromobilità  elettrica.  Divieto  di  utilizzo  per  minorenni,  obbligo  dell’uso  del  casco  del  giubbotto  catarifrangente  divieto  di  circolazione  dopo  il  tramonto  durante  tutto  il  periodo  dell’oscurità  sono  tra  punti  principali  della  proposta,  che  prevede  anche  la  riduzione  della  velocità  consentita  dei  monopattini  fissando  il  limite  massimo  di  20  chilometri  orari,  la  possibilità  di  circolare  solo  sulle  strade  urbane  con  un  limite  di  velocità  di  30  chilometri  orari  (ovvero  sulle  strade  con  una  circolazione  veicolare  ridotta)  sulle  piste  ciclabili.La  legge  recante  disposizioni  in  materia  di  circolazione  dei  monopattini  propulsione  prevalentemente  elettrica  all’esame  di  Montecitorio  intende  vietare  infine  la  sosta  sui  marciapiedi,  stabilendo  le  relative  sanzioni  «che  possono  comprendere  anche  la  rimozione  del  mezzo».  «Piena  condivisione»  è  stata  espressa  del  Codacons.«Da  due  anni  chiediamo  di  adottare  misure  per  incrementare  la  sicurezza  stradale  tutelare  l’incolumità  di  chi  usa  monopattini.  Nel  settore  regna  infatti  il  Far  West  anche  causa  della  carenza  di  norme  nazionali  che  regolamentano  l’utilizzo  di  tale  mezzo  di  locomozione  sempre  più  frequente  sulle  nostre  strade».  Una  proliferazione  favorita  dagli  incentivi  statali  all’acquisto,  dalla  proposta  aggressiva  delle  start  up  di  noleggio  dalla  richiesta  di  mobilità  emissioni  zero  seguita  al  Covid,  ma  che  è  stata  spesso  incontrollata  per  la  scarsa  attenzione  di  alcuni  «monopattino-guidatori  della  domenica»  incuranti  di  pedoni,  passeggini,  jogger  biciclette.  Se  le  prime  società  di  noleggio  sono  arrivate  in  Italia  nel  2019  (è  del  12  luglio  il  decreto  firma  Toninelli  che  concedeva  ai  Comuni  di  avviare  le  sperimentazioni  di  monopattini  elettrici,  segway,  monowheel  hoverboard  in  città)  il  mezzo  è  assai  meno  nuovo  di  quanto  si  pensi.  Il  primo  monopattino  elettrico,o  quantomeno  un  antenato  che  vi  si  avvicinava  molto,  si  chiamava  Autoped  fu  prodotto  nel  lontano  1915  New  York.  Ebbe  un  tale  successo  da  essere  usato  dalle  Poste  per  le  consegne,  ma  pure  dai  delinquenti  per  scippi  rapine.  Ciò  che  ne  decretò  la  fine  però  fu-secondo  lo  Smithsonian  Magazine  – proprio  l’arrivo  della  regolamentazione  del  traffico  nei  primi  anni  ’30.  Insomma,  la  fine  del  Far  West  stradale,  nel  quale  finora  questo  piccolo  ma  agile  mezzo  di  locomozione  sembra  aver  scorrazzato. 

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