27 Giugno 2018

Il funerale dell’asfalto: «Parte la class action contro le buche»

 

Azione collettiva del Codacons. Rienzi: « Chiediamo mille euro di risarcimento ogni romano per colpa di buche, voragini e dissesto»

Andrea Panegrossi Il Codacons celebra il «funerale dell’asfalto» contro il dissesto stradale di Roma, e presenta la prima class action italiana per danni da scarsa manutenzione stradale. Si tratta di un’azione collettiva al Tribunale di Roma «alla quale potranno aderire tutti i cittadini romani e chiedere 1.000 euro ciascuno di risarcimento per la presenza di buche, voragini e situazioni di dissesto sul manto stradale», spiega l’associazione dei consumatori che annuncia: «Da oggi sarò pubblicata sul nostro sito la pagina attraverso cui tutti romani possono partecipare all’azione». «I romani non ne possono più, è una situazione disastrosa. Ora vogliamo strade `lisce´ e funzionanti e risarcimento dei danni, mille euro a testa – dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Tutti i romani, che vadano a piedi, in bici, moto o in bus, hanno diritto a un risarcimento perché non hanno la libertà di movimento prevista dalla Costituzione, perché quando escono di casa hanno paura di muoversi, di cadere. Il cittadino romano paga le tasse. Le buche – ricorda Rienzi – hanno una storia antica, i responsabili non sono solo in questa amministrazione ma almeno in tre amministrazioni». Ma «esigiamo che il sindaco si dimetta se non riesce a dare una città senza buche entro sei mesi – chiosa Rienzi -, ora hanno anche il governo dalla loro parte, lo possono fare…». Per l’associazione insomma a Roma viene «violato il diritto costituzionale dei cittadini alla libertà di circolazione, che viene messo a repentaglio dalle circa 60.000 buche presenti sulle strade, come testimoniano anche i dati sui decessi per incidenti stradali, in aumento a Roma del +18,5% rispetto al 2017»

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