Il fronte del “no“ annuncia la nascita di un comitato cittadino
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fonte:
- Il Gazzettino
“Ci hai salvato dalla Peste, salvaci dal Mose“. Questo striscione, rivolto alla Madonna della Salute, era sicuramente il più “particolare“ tra quelli visti ieri pomeriggio in Canal Grande, durante la manifestazione anti Mose organizzata dal coordinamento delle associazioni ambientaliste locali (Ass. per la Difesa dei Murazzi, Ass. Rocchetta e Dintorni, Wwf, Lipu, LegAmbiente, Comitato Certosa e Sant`Andrea, Medicina Democratica, Ass. Ambiente Venezia, Ass. Amici della Sampierota, Comitato Lavoratori Iuav contro il Mose, Ass. Verdelitorale, Ecoistituto del Veneto, Ass. G. Bortolozzo, Vas Venezia, Sinistra Ecologista, Italia Nostra, Codacons e Alex Langer).
Il rumoroso corteo acqueo di protesta, partito da Piazzale Roma alle 15.30, ha visto la partecipazione di una trentina di barche e centocinquanta manifestanti, causando inevitabilmente qualche rallentamento alle corse dell`Actv. Fermatosi a Rialto, di fronte alla sede del Magistrato alle Acque, ha poi proseguito verso la Salute, concludendosi alle 17.30 in bacino di San Marco. Tra i manifestanti vari esponenti politici, dai Ds a Rifondazione, dai Verdi ai Verdi Colomba, alla Margherita.
Soddisfatto Salvatore Lihard, presidente dell`associazione per la Difesa dei Murazzi: «Abbiamo rotto il ghiaccio, ora continueremo questa battaglia di civiltà, informando e sensibilizzando l`opinione pubblica». «Il Mose, infatti – dice – è estremamente pericoloso per il destino di Venezia e della sua laguna, e sta già sottraendo risorse finanziarie per garantire l`attività complessiva di salvaguardia, tra cui anche il rialzo della pavimentazione di piazza San Marco. Per scongiurare tale pericolo, noi proponiamo delle ipotesi progettuali alle bocche di porto meno impattanti e soprattutto dal minor costo».
Tra le prossime mosse del coordinamento, oltre alla campagna con i due manifesti “NoMose“ e “Il Mose serve solo a chi lo fa“, non è esclusa la costituzione di un comitato cittadino contro le dighe mobili. A sottolinearlo è Sergio Torcinovich (Prc), delegato all`ambiente della Municipalità del Lido. «Il Mose – sostiene – provocherà modifiche e danni irreversibili all`assetto paesaggistico e alla struttura geologica, morfologica ed idrologica alle bocche di porto. È più che mai necessario, invece, procedere al riequilibrio idraulico, fisico, morfologico della laguna, nonché all`arresto e all`inversione del processo di degrado del bacino lagunare».
Nel corteo anche l`assessore comunale all`ambiente, Paolo Cacciari, per il quale «è importante mantenere questa critica nei confronti del Mose». «A maggior ragione – sottolinea Cacciari – viste le voci che si sentono in giro, di blocco dei finanziamenti degli interventi complementari e di progetto di cantiere alla diga degli Alberoni. Ritengo che il Magistrato alle Acque stia navigando alla cieca, e trovo gravissimo il fatto che non sia stato ancora convocato il Comitatone».
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