Il fronte dei consumatori si divide sulle assicurazioni
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fonte:
- Corriere della Sera
Le tariffe Rc-auto dividono i consumatori. La spaccatura è avvenuta sull`incontro convocato dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano per il 4 settembre prossimo con il Consiglio nazionale consumatori utenti (Cncu). Le tre associazioni dell`«Intesa dei consumatori» che rientrano nel Cncu, ha fatto notare il ministero, si sono autoescluse ponendo la condizione che vi avrebbero partecipato solo se fosse stato presente Silvio Berlusconi. Ma, secondo quanto precisato da fonti vicine al ministero, il presidente del consiglio non ci sarà perché il Cncu è presieduto da Marzano, ed è lui che convoca le riunioni. La presa di posizione, viene ricordato ancora, «riproduce un?analogia con il livello di politicizzazione della Cgil nel patto per l?Italia». Hanno assicurato la partecipazione, invece, le rimanenti dieci associazioni, di cui otto rientrano nella «Coalizione dei consumatori». Quest`ultima, infatti, non ha pregiudizi e ha accolto con soddisfazione una riunione chiesta da tempo. Le tre associazioni dell`Intesa (Adoc, Codacons e Federconsumatori mentre la quarta, Adusbef, non rientra nel Cncu) avevano chiesto che all`incontro partecipasse il presidente del Consiglio perché «si è pubblicamente impegnato sull`argomento».
Dunque, l`Intesa ha rotto il fronte, confermando anche lo sciopero dei consumi per il 12 settembre, al quale, invece, non aderirà la Coalizione dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori) spiegando che è «una decisione unilaterale delle associazioni dell`Intesa senza alcun confronto con le altre associazioni». La Coalizione, comunque, minaccia iniziative di lotta solo se l`incontro con Marzano dovesse essere inconcludente. L`Intesa ha invece spiegato che «è provocatoria e tardiva» la convocazione da parte di Marzano dopo che per otto mesi «sono state ignorate» le denunce dei cittadini sul carovita, problema «ridimensionato pubblicamente» dal ministro.
E dopo giorni di polemiche ieri è giunta la presa di posizione dell?Ania, l?associazione che raccoglie le compagnie di assicurazione. Se le tariffe aumentano, dice l?organizzazione, ma di una riforma che tarda a venire. Anzi, la colpa del caro polizza è dell`inerzia parlamentare che ha da tempo bloccato la riforma del settore. Per farlo, sostengono gli assicuratori, «bisogna incidere sul numero e sul costo dei sinistri». Non basta: le compagnie chiedono infatti anche di «reintrodurre le norme stralciate dalla Camera sulla riparazione diretta dei veicoli e sull`esclusione dal risarcimento dei costi legali impropri quando l`impresa liquida il sinistro nei termini di legge». L?associazione è tornata infine a ribadire come nel caso delle polizze Rc auto non ci sono stati aumenti generalizzati da parte delle compagnie.
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