20 Dicembre 2005

Il freddo manda in tilt gli scambi: ritardi a Termini dalle 6 alle 8,15







Ancora una volta la galleria gommata di comunicazione tra via Giolitti e via Marsala alla Stazione Termini è diventata un pullulare di persone inferocite. Un viavai di pendolari e viaggiatori con gli occhi alzati al ?display? delle partenze e degli arrivi. Dalle prime luci del mattino, infatti, per i treni in entrata e in uscita dalla stazione ci sono stati grossi problemi: a partire dalle 6 fino alle 8,15 il freddo aveva mandato in tilt numerosi scambi. Il guasto è iniziato sulla direttrice Roma-Milano ma si è presto esteso a tutte le altre linee sia per il nord che per il sud. I primi treni ad essere interessati sono stati i ?pendolini? in transito sulla Roma-Firenze, dirottati poi sulla linea ?lenta?.
Alcuni passeggeri, bloccati su un treno in arrivo da Napoli verso le 7,50, all?altezza del ponte di Porta Maggiore sono addirittura scesi e si sono incamminati sui binari verso Termini. «Eravamo bloccati da troppo tempo. L?unica soluzione? Scendere». Secondo Trenitalia i ritardi medi sono stati di 30-40 minuti, anche se si sono registrate punte di un?ora e mezza. Il problema, che non ha toccato solo Roma, ma tutto il Lazio, è durato sino alle 11 e ha interessato 10 stazioni, per un totali di 65 treni coinvolti. «Non è tollerabile nel 2006 – dice a gran voce Carmine Vecchio, 42 anni, pendolare – che il freddo, un fattore non certo nuovo, mandi in tilt il servizio ferroviario. Qualcuno deve fare qualcosa, la giornata passa e il nervosismo resta, ma solo a noi». Dalle Ferrovie, hanno ribadito che il «repentino abbassamento delle temperature nella notte ha determinato un funzionamento difettoso di alcuni scambi con conseguente ripercussione sulla circolazione dei treni a Roma e nel Lazio». In particolare un guasto sulla linea ferroviaria FM1 che collega Orte e Fara Sabina con l?aeroporto romano di Fiumicino ha provocato dalle 7 del mattino ritardi medi di 30 minuti ai treni in circolazione in entrambi i sensi. Il guasto sulla linea FM1 ha provocato di conseguenza anche lievi rallentamenti sulla linea no-stop Roma Termini-Fiumicino aeroporto.
Roberto Cervone, 38 anni: «Mi lamento delle FS che stamattina avevano tutti i treni in ritardo pauroso e l?unico che è arrivato puntuale (il mio) è poi ripartito con non so quanti minuti di ritardo per un guasto sugli scambi ghiacciati». La gente sempre più interdetta a metà mattinata ha gettato la spugna. L?unica cosa infatti era: armarsi di pazienza. «Devo andare a Firenze – ha detto alle 9 Maddalena, una studentessa di 26 anni – fin dall?inizio la tabella ha segnato il ritardo di un?ora, ma non so quanto durerà quest?ora. Sono venuta alla stazione venti minuti prima, con tutto che avevo una regolare prenotazione, ma ho trovato il caos, la gente inviperita…». «I disagi per gli utenti delle Ferrovie italiane sembrano non aver fine. – spiega in una nota il Codacons – D?estate si patisce il caldo a bordo dei treni, sovraffollati e con i sistemi di condizionamente d?aria spesso guasti o fuori uso. Con il freddo invece gli scambi vanno in tilt». «I passeggeri che hanno subito il disservizio – conclude il Codacons – devono essere risarciti. L?associazione mette a disposizione il proprio ufficio legale di Roma per fornire assistenza agli utenti (tel. 06/3724971)».

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