5 Settembre 2015

Il flop del piano “temporali” 70mila caditoie dimenticate

Il flop del piano “temporali” 70mila caditoie dimenticate
tombini e
squadre di pulizia sulle strade tutti gli annunci mancati della nuova
giunta a tre mesi dall’ apertura del giubileo resta ancora la falla
della manutenzione

IL RETROSCENA Più di 200 persone per pulire 70 mila caditoie, spazzamento delle strade con altri 300 operatori da settembre. L’ annuncio era stato dato dal sindaco Ignazio Marino nel giorno della presentazione della nuova giunta, il 28 luglio. Ecco i buoni propositi della cosiddetta «fase 2» dopo il rimpasto estivo. Si era parlato di «obiettivi concreti» nel lanciare il programma di midterm, mentre si avvicina sempre di più l’ avvio del Giubileo della Misericordia (8 dicembre). Ma intanto, un semplice temporale, un acquazzone come quello di ieri continua a dimostrare la debolezza della città, con strade allagate, caditoie incapaci di far defluire l’ acqua perché intasate da foglie e sporcizia. LE PROMESSE Pulizia e manutenzione delle strade che continuano a essere flagellate dal problema delle buche, l’ annoso problema della rimozione di foglie e sporcizia dalle caditoie. Tra le promesse non mantenute, la riapertura di un tratto della Galleria Giovanni XXIII prevista per fine agosto, dove ieri tra l’ altro c’ è stato un incidente. Problemi che restano insoluti, che esplodono quando Roma viene colpita dai temporali. A giugno l’ assessore ai lavori pubblici e coordinatore del Giubileo per Roma Capitale, Maurizio Pucci, aveva annunciato un piano da un milione di euro per la pulizia di caditoie e fogne, un piano da completare a ottobre a cui si sarebbe aggiunta «nei mesi estivi un’ opera straordinaria di pulizia di tombini e caditoie». L’ obiettivo era proprio quello di essere pronti ad affrontare al meglio le piogge autunnali. “SOTTOMARINO” Non si placano le polemiche sui problemi ancora aperti di Roma a tre mesi dall’ apertura del Giubileo e non solo sui social network dove è riemerso l’ hashtag “sottomarino”. «Si prevede un inverno disastroso per i cittadini romani – affermava ieri in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ancora una volta è bastato un forte temporale per creare pesanti disagi alla collettività, con allagamenti, alberi caduti, automobilisti rimasti bloccati lungo le strade. E se tutto ciò si è verificato alla prima pioggia di settembre, non osiamo immaginare cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi, quando cioè i temporali saranno più frequenti». Rienzi ha parlato della «manutenzione delle strade» che «lascia molto a desiderare» e del problema della pulizia delle caditoie e dei tombini. Polemiche ovviamente anche dal mondo della politica. I COMMENTI «Trenta minuti di pioggia e Roma è di nuovo allagata – il commento ieri di Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio – Ora Marino si può divertire come ai Caraibi con le immersioni. Il piano straordinario di pulizia delle caditoie e dei tombini è rimasto a parole, come avevamo denunciato tempo fa». «Scarsa manutenzione motivo per cui Roma si allaga con un acquazzone. #sottoMarino si immergerà anche in centro?» scriveva ieri su Twitter Dario Rossin, vice capogruppo Forza Italia, pubblicando la foto di un tombino sommerso. «Come sempre il maltempo ha causato danni e disagi ovunque, con alberi caduti e perfino una donna ferita» il commento di Gianni Sammarco, deputato e coordinatore di Roma dell’ Ncd. Barbara Saltamartini, deputato della Lega Nord, ieri su Facebook scriveva: «”Lavoriamo perché un acquazzone non metta in ginocchio la citta”. Era il 27 agosto del 2013 quando il sindaco palombaro lanciava la sua ennesima promessa ai romani». L. Bog. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox