2 Aprile 2012

IL FISCO

“Gli immigrati. Tra problematicità, sistemi di tutela e sistemi di sostegno” è un progetto finanziato dal Forum ANIA – Consumatori con l’intento di attivare un percorso di informazione, assistenza e supporto finalizzato all’esplorazione del “viaggio” intrapreso nel nostro paese e nel nostro ordinamento dal soggetto immigrato.

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Il Codice Fiscale

Un cittadino italiano o straniero che vive in Italia,
deve possedere il codice fiscale. Il codice fiscale serve per farsi
identificare dagli enti e dalle amministrazioni pubbliche e viene rilasciato
dato dagli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, previa presentazione di un
valido documento di riconoscimento:

• per gli stranieri
extracomunitari occorre il passaporto con relativo visto ove prescritto, oppure
il permesso di soggiorno;

• per i neonati è sufficiente il
certificato di nascita o l’autocertificazione del genitore.

Per poter avere un codice fiscale si deve avere la carta
o il permesso di soggiorno. Se si ha fretta di avere un codice fiscale, ma non
si è ancora in possesso di un documento di soggiorno, si può chiedere
all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente informazioni riguardo alle
condizioni necessarie per ottenere ugualmente il codice fiscale.

Nel caso di smarrimento del tesserino del codice fiscale,
si può chiederne un duplicato all’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate o
in alternativa, richiedere il duplicato direttamente via internet sul sito
dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it.

L’autocertificazione è ammissibile esclusivamente da
parte di soggetti regolarmente soggiornanti e per le nascite avvenute in Italia
per le quali è ovviamente possibile ottenere il riscontro. Per le nascite
avvenute in stati esteri extracomunitari le certificazioni delle autorità
estere devono essere corredate di traduzione in lingua italiana autenticata
dall’autorità consolare italiana che ne attesti la conformità all’originale.

La Tessera Sanitaria

La Tessera Sanitaria contiene, oltre ai dati anagrafici e
assistenziali, il codice fiscale sia in formato alfanumerico che in formato
“codice a barre” (barcode) e sostituirà gradualmente il tesserino plastificato
di codice fiscale.

Essa assume, quindi, la duplice veste di sostitutivo del
tesserino di codice fiscale, da utilizzare in tutti i casi nei quali occorra
esibire il codice fiscale stesso, e di strumento di accesso alle prestazioni
del Servizio Sanitario Nazionale.

La Tessera, che ha una validità di 5 anni, salvo diversa
indicazione da parte della Regione/ASL di assistenza, può essere utilizzata
sull’intero territorio nazionale e permette di ottenere servizi sanitari anche
nei paesi dell’Unione Europea, in sostituzione del modello cartaceo E111.

In prossimità della scadenza, l’Agenzia delle Entrate
provvede automaticamente ad inviare, all’indirizzo di residenza risultante
nella banca dati dell’Anagrafe Tributaria al momento della spedizione, la nuova
Tessera a tutti i soggetti per i quali non sia decaduto il diritto
all’assistenza.

La
libera professione – la partita IVA

Se si vuole iniziare
un’attività come imprenditore, artista o professionista lo si deve comunicare
all’Agenzia delle Entrate compilando un apposito modello, disponibile presso
gli Uffici o sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate:
www.agenziaentrate.gov.it.

 Si deve presentare la dichiarazione di inizio
attività anche se non si risiede in Italia ma so vuole istituire qui una
stabile organizzazione o si vuole essere identificato dall’Amministrazione
direttamente, senza avvalersi di un rappresentante fiscale. La dichiarazione di
inizio attività deve essere presentata entro 30 giorni dall’effettivo inizio
che può coincidere con la prima operazione (es: acquisto di beni strumentali) o
con altro evento finalizzato all’esercizio dell’attività (es: stipula del
contratto di locazione). Quando si presenta la dichiarazione di inizio
attività, viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate il numero di partita Iva,
che non cambierà fino alla cessazione dell’attività.

Per i un soggetti diversi
dalla persona fisica (società, associazione, comitato, ecc.) e, all’atto della
presentazione della dichiarazione di inizio attività, non in possesso del
codice fiscale, la partita Iva assume anche il valore di codice fiscale. Si
devono comunicare anche tutte le eventuali successive variazioni dei dati
indicati nella dichiarazione di inizio attività (compresa la cessazione
dell’attività) direttamente agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate entro 30
giorni dalla data di variazione, con le stesse modalità previste per l’inizio
attività. E’ necessario recarsi anche presso gli altri enti e istituzioni per
completare la pratica di avvio di attività (es: Camera di Commercio, Inps,
ecc.).

Un libero professionista
deve ogni anno versare le imposte indicando in dichiarazione i suoi redditi.
Con la richiesta della partita Iva, a seconda del volume d’affari e delle
dimensioni dell’attività, questo deve scegliere tra diversi regimi contabili.
Per individuare il regime contabile da adottare, può chiedere aiuto agli Uffici
dell’Agenzia delle Entrate oppure rivolgersi all’ associazione di categoria.

Per le nuove attività
avviate come ditte individuali, imprese familiari o lavoratori autonomi è
previsto un regime sostitutivo. Se si adotta tale regime si avrà una tassazione
ridotta e si verserà un’imposta sostitutiva dell’Irpef pari al 10% del reddito
prodotto. L’imposta, però, è sostitutiva solo dell’Irpef e delle addizionali
regionali e comunali e quindi si dovranno versare regolarmente le altre
imposte. Questo regime ha durata massima di 3 anni e si applica dal primo anno
di inizio dell’attività. Per adottare tale regime devi compilare l’apposito
modello.

Se si inizia una nuova
attività imprenditoriale o di lavoro autonomo e si ha una piccola impresa o si
ha un’impresa che usufruisce del regime sostitutivo per le attività marginali,
(c.d. “forfettone”), l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un importante
servizio: il “Tutoraggio”. È un servizio di assistenza gratuito che aiuta per
l’adempimento dei principali obblighi tributari. Per usufruire di tale servizio
si può andare nell’Ufficio locale che si trova dove si ha il domicilio fiscale
o collegarsi al sito dell’Agenzia tramite internet. In ogni Ufficio è presente
il “tutor”, una persona che aiuterà a capire quali sono gli obblighi verso il
Fisco, come il calcolo delle imposte, la compilazione della dichiarazione e le
modalità di versamento.

Dopo aver richiesto
l’assistenza, verrà assegnato un codice personale (codice PIN) ed una password.
Per avvalersi del “tutor” bisogna scaricare l’apposito software disponibile sul
sito dell’Agenzia. In questo modo, tramite un PC ed una semplice connessione
internet sarà possibile comunicare all’Agenzia i dati della sulla contabilità
che verranno così controllati e utilizzati per la compilazione della
dichiarazione dei redditi.

Il
lavoratore dipendente – le imposte

Se si svolgi una attività alle
dipendenze di un altro soggetto che può essere un’azienda, un ente pubblico o
un privato, una parte del guadagno deve essere versata allo stato come imposta
sul reddito. In questo caso non è necessario versare le imposte perché sarà il
datore di lavoro a farlo al. Il datore di lavoro, infatti, trattiene dallo
stipendio una somma di denaro (ritenuta) che verrà versata direttamente allo
Stato come imposta. In questo caso non si è obbligati a presentare la
dichiarazione dei redditi (modello Unico o modello 730). Bisogna ricordarsi,
però, che se si possiedono altri redditi si dovrà indicarli in dichiarazione e
pagare le relative imposte.

Quello che si guadagna deve
essere comunicato presentando la dichiarazione dei redditi ogni anno. Un lavoratore dipendente può fare la dichiarazione dei redditi con il modello 730,
usufruendo dell’assistenza:

•    del  datore di lavoro;

•    dell’ente che eroga la pensione;

•   di uno dei Centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e pensionati (detti Caf)
costituiti dalle associazioni sindacali o dai datori di lavoro. Ai Caf si deve
presentare tutta la documentazione necessaria;

•  dei soggetti abilitati all’assistenza fiscale (consulenti del lavoro, dottori e
ragionieri   commercialisti, esperti
contabili).

Un lavoratore con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore
all’anno può presentare il modello 730:

•    al sostituto d’imposta solo se il rapporto dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio;

•    al CAF, o ad un professionista abilitato, solo se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese
di giugno al mese di luglio.

Se si possiedono redditi di collaborazione coordinata e continuativa si può utilizzare il mod. 730, a
condizione che il rapporto di collaborazione sussista nel periodo compreso tra
il mese di giugno e il mese di luglio.

La particolarità del Mod. 730 è che si può ottenere il rimborso dell’imposta, eventualmente trattenuta in
più, direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese
di luglio. Nel caso in cui si debba, invece, pagare delle somme, queste
verranno trattenute direttamente dalla retribuzione o dalla pensione e, quindi,
non devi preoccuparti di fare alcun versamento.

Al datore di lavoro o all’ente pensionistico (es: Inps, Inpdap, ecc.) il Mod. 730 deve essere
presentato già compilato senza esibire alcuna documentazione che dovrà comunque
essere conservata per quattro anni.

Sia che si richieda l’assistenza per la compilazione al Caf o ad un professionista abilitato, sia
che si consegni il modello già compilato, si dovrà esibire, anche solo in
fotocopia, la seguente documentazione:

•  il CUD rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e le altre
certificazioni dei sostituti d’imposta dalle quali risultino le ritenute subite
sui redditi di lavoro dipendente, sui redditi assimilati a quelli di lavoro
dipendente, sui redditi di lavoro autonomo, occasionale, ecc.;

•  fatture, ricevute, scontrini, quietanze che
attestino il sostenimento di spese, nel corso dell’anno, per le quali è
prevista la deducibilità (cioè la sottraibilità) dal reddito complessivo o il
riconoscimento di detrazioni dall’imposta lorda (vedi capitolo successivo);

•  altra documentazione necessaria per il riconoscimento di tali spese deducibili o detraibili, come, ad esempio, per gli
interessi passivi che paghi alla banca per il mutuo stipulato per l’acquisto
della casa occorrerà la copia del contratto di mutuo; per l’assicurazione sulla
vita, copia della polizza o altra certificazione rilasciata dalla compagnia assicuratrice
dalla quale risulti l’esistenza dei requisiti richiesti per la relativa
detrazione, ecc.;

•  per le spese sostenute per la ristrutturazione degli immobili, ricevuta della raccomandata inviata al Centro
operativo per comunicare l’inizio lavori, ricevuta dei bonifici bancari
attraverso i quali sono state pagate le opere di ristrutturazione, quietanza
rilasciata dal condominio (in caso di lavori di manutenzione ordinaria su parti
comuni);

•   ultima dichiarazione presentata, se avevi un credito d’imposta che vuoi utilizzare nel
nuovo 730.

Servizi di informazione ed assistenza dell’Agenzia delle entrate

Gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate possono dare informazioni ed assistenza per qualsiasi problema.

E’ possibile trovare l’Ufficio cui rivolgersi in base alla propria residenza telefonando al numero
848.800.333 (servizio automatico) oppure andando sul sito internet:
www.agenziaentrate.gov.it.

Inoltre, in tutti gli Uffici dell’Agenzia vi è un servizio che permette di prenotare un appuntamento
presso l’Ufficio con un funzionario, evitando code  inutili code.

Per prenotare un appuntamento presso l’Ufficio è necessario telefonare al numero 199.126.003
oppure collegarsi via internet al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Molti Uffici possono dare assistenza a domicilio se si appartiene a determinate categorie (disabili,
ultrasettantacinquenni).

Se, invece, vuoi ricevere informazioni tramite telefonicamente (informazioni e conteggi relativi al 730,
al Modello Unico, ai versamenti, al calcolo del bollo auto, a cartelle di
pagamento), senza doversi recare presso l’Ufficio, si può chiamare i segienti
numeri :

• 848.800.444:
rispondono gli operatori dei Centri di assistenza telefonica, aperti dal lunedì
al venerdì, ore 9.00 – 17.00, e il sabato, ore 9.00 – 13.00.

• 199.126.003:
per prenotare telefonicamente gli appuntamenti presso gli Uffici locali.

Inoltre, si può consultare il sito internet www.agenziaentrate.gov.it, per informazioni fiscali,
modulistica, normativa, servizi on-line.

Va ricordato, infine, che nella “Carta dei Servizi”, disponibile presso ogni Ufficio locale dell’Agenzia oltre
che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, si potranno trovare ulteriori
informazioni sui diritti e sui servizi che l’Agenzia offre.

 

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