14 Agosto 2001

Il Fisco si adegua al Tar

Sospeso l`equalizzatore, lamministrazione tributaria torna al sistema di tassazione precedente.

Il Fisco si adegua al Tar: niente prelievi sui guadagni virtuali.

ROMA – L`Agenzia delle Entrate si adegua alla sentenza del Tar del Lazio che ha sospeso il meccanismo del cosiddetto «equalizzatore» nella tassazione dei capital gain e dispone che gli intermediari finanziari dovranno tornare al sistema di tassazione precedente al primo gennaio 2001. Non ci sarà più, quindi, il prelievo sui guadagni di borsa virtuali. L?attuale governo, che non è mai stato d?accordo su questo meccanismo varato dall?ex ministro delle Finanze, Vincenzo Visco, si è quindi subito adeguato alla bocciatura del Tribunale amministrativo su ricorso del Codacons: «A seguito dell?ordinanza del Tar che ha sospeso l`efficacia del decreto che individua gli elementi di rettifica da utilizzare per la determinazione delle plusvalenze e degli altri redditi di natura finanziaria, ai fini della tassazione dei cespiti anzidetti, a decorrere dal 4 agosto – si legge in una nota – si rendono applicabili le modalità vigenti anteriormente al primo gennaio 2001, senza tener conto dell`equalizzatore». Nel frattempo il ministero dell?Economia studierà come modificare il decreto che aveva introdotto questo meccanismo.


UNICO ON LINE – Sempre ieri l?Agenzia per le entrate ha diffuso i dati sulle dichiarazioni dei redditi via Internet, che quest?anno sono quadruplicate: 357 mila, quando mancano ancora due mesi alla scadenza del termine (31 ottobre) contro le 96 mila del 2000. A sorpresa a scegliere di dichiarare i propri redditi on line sono più degli altri i contribuenti del Molise e della Basilicata. I contribuenti che hanno utilizzato il proprio personal computer per dichiarare i propri redditi al fisco sono stati ben 221 mila, sei volte di più che nel 2000 quando il numero dei tele-contribuenti si era attestato a quota 36mila. A guidare la classifica dei contribuenti telematici, in termini assoluti, è la Lombardia, che conquista il primato con oltre 77 mila dichiarazioni. Ma se si guarda la percentuale degli Internet-contribuenti in rapporto alla popolazione residente si scopre che in testa sono il Molise (17 dichiarazioni on line su mille) e la Basilicata (16 su mille), seguite dalla Sardegna e dalla Lombardia (15 su mille).


CALL CENTER – A fronte di questi progressi nell?invio telematico delle dichiarazioni, è aumentata anche l`attività di assistenza dei call center, sia per le modalità di invio, sia per i contenuti veri e propri delle dichiarazioni. Nei primi sette mesi del 2001, infatti, le telefonate pervenute ai centralini delle Entrate (il numero è l`848800444) sono state 770 mila, e per circa 630 mila è stato possibile individuare un`immediata soluzione ai problemi presentati.

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