5 Gennaio 2007

“Il film di Gibson non adatto ai bambini“

Scontro sulla commissione censura. Il ministro all`attacco: “Va cambiata“
“Il film di Gibson non adatto ai bambini“


ROMA – L`horror Maya di Gibson? “Caldamente sconsigliato ai bambini“. Anche se il bollino rosso non c`è e non ci sarà. Sul controverso film Apocalypto scende in campo il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli. E Stefano D`Ammici, titolare per l`Italia della Eagle Picture Distribuzione (la casa di distribuzione del film, ndr) raccoglie l`invito inviando una lettera agli esercenti con la quale raccomanda “caldamente“ una “particolare sensibilità all`ingresso in sala“ dei minori, raccomandando “la presenza di un genitore o comunque di un maggiorenne, qualora il minore insistesse per l`ingresso in sala“. RUTELLI IN CAMPO – “Abbiamo chiesto alla Eagle di invitare gli esercenti a impedire l`ingresso nelle sale dove verrà proiettato Apocalypto ai minori non accompagnati“, annuncia Rutelli, dopo le polemiche suscitate dall`uscita in Italia senza divieti del film di Gibson dedicato all`impero Maya. Una decisione, quella di non mettere restrizioni alla pellicola, che da venerdì sarà distribuita in 300 copie nelle nostre sale, presa non all`unanimità dalla Commissione di revisione cinematografica. Rutelli dà comunque un “giudizio critico sulla decisione della commissione. “Mi sorprende – afferma – che abbia prevalso una motivazione di ordine storico. I commissari hanno sicuramente sottolineato questo aspetto, che però non esclude l`impatto psichico sui minori. E – sottolinea – hanno sottovalutato anche l`impatto sul pubblico televisivo. Si deve evitare che il film vada in prima serata, cosa che, con un giudizio che non condivido, la commissione non ha considerato“. In questo senso annuncia: “Interverremo con l`emittente che avrà acquistato i diritti“. “Non consideriamo un successo del ministero tagliare un`opera dell`ingegno – prosegue – Il punto è a chi sia consentito di vederla“. Per Rutelli “va profondamente rivisto“ il meccanismo della censura. “Quello che io posso fare è una proposta legislativa e – conclude – avanzare una proposta per studiare una nuova composizione della commissione“ (che scadrà a maggio). CODACONS SUL PIEDE DI GUERRA – Intanto contro le scene forti del film di Gibson (un tripudio di teste rotolanti e sacrifici umani, a sentire i critici che l`hanno visto) si è schierato anche il Codacons. L`associazione dei consumatori presenterà entro questo fine settimana un ricorso al Tar del Lazio chiedendogli di pronunciarsi “con urgenza“ sulla decisione della Commissione di non censurare il film.

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