21 Febbraio 2015

Il Feyenoord: «Siamo disgustati, ma noi non abbiamo nessuna colpa»

Il Feyenoord: «Siamo disgustati, ma noi non abbiamo nessuna colpa»

Il giorno dopo lo «scempio» di Roma, oltre a contare i danni, cercare i colpevoli, definire le responsabilità, è anche il momento della solidarietà: «Noi ci siamo», scandisce il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che si dice pronto a fare la sua parte per contribuire alle spese. «Pur non avendo alcuna colpa, il calcio e la Federazione che io rappresento, sisen tono in dovere di contribuire a sostenere le spese di riparazione. Sarà un problema che rappresenterò nelle sedi nazionali e internazionali», le parole del n. 1 della Figc, secondo cui «il calcio deve dare un segnale forte perché altrimenti rischia di rimanere vittima dei violenti che nulla hanno a che fare con questo sport. Lo sfregio di un monumento dalla bellezza universale è un oltraggio che nessuno deve tollerare». Se il Codacons chiede 2,8 miliardi di risarcimento allo Stato olandese per i danni provocati dagli hooligans, il presidente del Coni Giovanni Malagò invoca la «tolleranza zero»: «Non ho potere di legiferare ma vanno adottati gli stessi provvedimenti che vennero applicati in pas sato nei confronti degli hooligans. Gli inqualificabili episodi di giovedì – aggiunge – rappresentano solo la conferma di una inaccettabile e reiterata tendenza legata agli atti di violenza compiuti dalle tifoserie straniere nel nostro Paese. Stavolta abbiamo toccato l’ apice: non è più tollerabile consentire apersone che vogliono sfruttare la vetrina calcistica per compiere azioni vandaliche di rendersi protagoniste di gesti del genere, quasi avessero la certezza di poter mettere in atto comportamenti altrove vietati. Ho preparato un piccolo dossier di episodi successi negli ultimi tempi: scontri a Milano in occasione di Italia -Croazia, ultrà belgi che hanno devastato alcuni pub a Torino, problemi con i tifosi del Cska a Roma e due anni fa tifosi del Borussia scatenati a Piazza di Spagna. Non vorrei che questi signorini pensassero che qui in Italia possono venire e fare quello che vogliono, questo è inaccettabile soprattutto perché nei loro paesi se butti un pezzo di carta per terra ti tirano le orecchie. Nessuna tolleranza, anzi diciamo tolleranza sotto zero». Il «dito puntato» delle istituzioni contro i teppisti trova sponda anche nel dg del Feyenoord, Eric Gudde. «Ciò che è accaduto a Roma è assolutamente riprovevole», le parole del dirigente del club biancorosso che però si chiama fuori da ogni correità con gli hooligans: «L’ Uefa decide su ciò che si verifica nello stadio e come si è visto è stato lasciato immacolato. Penso che la Roma subirà una multa salata per lancio di fumogeni», le parole che suonano un po’ paradossali del dg olandese che parla di «sentimenti contrastanti: da un lato siamo orgogliosi per la performance sportiva, dall’ altro disgustati per il comportamento assolutamente riprovevole di un branco di senza cervello da cui il Feyenoord prende le distanze e che qualsiasi olandese normale non può che ritenere ripugnante». Gudde rivendica la condotta «esemplare» dei quasi 6 mila tifosi biancorossi all’ Olimpico: «Il modo in cui hanno sostenuto la squadra nello stadio ci rende orgogliosi. Per l’ organizzazione dell’ Olimpico abbiamo lavorato duramente e tutto è andato alla perfezione. Ma come olandese ho lasciato l’ Italia provando un senso di vergogna».
 

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