31 Gennaio 2005

IL fatto è piccolo, simile a una minuscola frattura in una diga

IL fatto è piccolo, simile a una minuscola frattura in una diga. Come ogni mattina sono andato a prendere il giornale, ho pagato con una banconota da 50 euro. L`edicolante l`ha guardata attentamente, poi l`ha rifiutata sostenendo che era falsa. Sono andato in banca e ho chiesto lumi: mi hanno detto che effettivamente erano 50 euro molto sospetti. Ma io non ho mai in tasca banconote di valore superiore ai 50 euro. E prendo le banconote sempre e solo dal bancomat. La domanda sorge spontanea: è mai possibile che il bancomat eroghi banconote false?
Sono entrato di tre filiali bancarie e ho chiesto se un`eventualità del genere è possibile: mi hanno risposto di no. Le procedure di controllo dei soldi in entrata sono tanto stringenti che un falso non può passare inosservato. Dicono.
Ho raccontato subito questa storia sul mio blog: http://blog.debiase.com/braudel. I visitatori che hanno letto la storia hanno commentato e aggiunto notizie o testimonianze personali. Alcuni hanno incontrato lo stesso problema. Altri che lavorano in banca hanno detto che le procedure non sono tutte uguali e i qualche filiale le leggerezze possono capitare. Molti altri blog hanno segnalato questi fatti. E il numero dei contributi si è moltiplicato. Il sospetto si è fatto più concreto.
Un cassiere che non vuole essere citato mi ha spiegato: «Quasi sempre il cassiere che accetta i soldi dal pubblico è la stessa persona che carica il bancomat. Se per errore dovesse accettare una banconota falsa, ne dovrebbe ripagare il valore alla banca con una detrazione dallo stipendio. Quindi, se gli succedesse di accettare una banconota falsa, la tentazione di metterla nel bancomat e liberarsene sarebbe forte».
Le associazioni dei consumatori ne sono ben coscienti. Elio Iannutti, presidente dell`Adusbef, spiega: «Il suo non è un caso isolato. Anche noi abbiamo denunciato più di una volta fatti del genere. Il caso più clamoroso è accaduto a Roma poco prima dell`introduzione dell`euro: un bancomat che ha erogato una dopo l`altra 10 banconote da 50 mila lire false».
Al Codacons dicono: «Non è un caso frequente. Ma se succede occorre fare subito denuncia alle forze dell`ordine. Poi andare alla banca che ha erogato la banconota fasa e chiedere di cambiarla. Ovviamente, se ci si fa assistere da un`associazione dei consumatori e dai suoi avvocati, si aumentano le probabilità di ottenere soddisfazione».
Certo, se si arriva alla causa con la banca, la posizione del consumatore è piuttosto debole: la sua parola contro quella della banca. Gli esperti, interpellati per commentare questo caso, lo confermano: il giudice potrebbe credere al consumatore in quanto nessuno intraprende una causa come questa se non ha delle buone ragioni per farlo, ma d`altra parte potrebbe invece credere alla banca che dichiara che le sue procedure di controllo sono a prova di errore. Quindi, di fatto, l`unica difesa è andare alla banca con l`appoggio di un`associazione dei consumatori e minacciare di dare molta pubblicità all`accaduto, far capire che si è pronti ad andare in causa e sperare che la banca ritenga meno oneroso cambiare la banconota piuttosto che affrontare tante seccature.
I consigli per evitare di trovarsi in questa spiacevole situazione non mancano. E? importante imparare a riconoscere i falsi, controllare attentamente le banconote emesse dal bancomat stando davanti alla macchina, che ha una telecamera e che quindi può registrare quanto accade. E mostrare l`eventuale falso o sospetto che si rilevi in questo modo all`obiettivo della telecamera.
Ma sta di fatto che non molti consumatori sono abituati alla cautela, perciò, se dovessero verificarsi dei problemi di questo tipo, se ne accorgerebbero probabilmente in ritardo vanificando le poche, immediate e sicure forme di difesa possibili. Il bancomat si rivela una macchina relativamente fuori controllo, in special modo se dietro c`è una filiale che affida alla stessa persona il controllo delle banconote in entrata e il caricamento di quelle in uscita. Anche perché il bancomat non registra i numeri di serie delle banconote e non ha un suo rilevatore dei falsi. È una macchina che funziona sulla fiducia. E la fiducia è una merce sempre più rara.

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