Il fatto del giorno Tassi, le banche nel mirino
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fonte:
- Miaeconomia.it
"Avrei un suggerimento per migliorare il gradimento dell’industria bancaria: allineare i tassi italiani con i tassi europei". Parole del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che ha lanciato piu’ di una frecciata al sistema bancario nazionale, accusandolo di non avere capito l’obiettivo dei cosiddetti "Tremonti bond". "Lo strumento – ha detto infatti – non serve per migliorare il look dei bilanci delle banche ma per aiutare le imprese", ecco perché servirebbe una "maggiore assunzione di responsabilita’". A conti fatti, quindi, Tremonti attacca le banche italiane che mantengono i tassi di interesse troppo alti a carico dei loro clienti, senza contare che dopo avere chiesto a gran voce strumenti di sostegno ai bilanci, una volta entrati in vigore hanno accolto con distacco i cosiddetti Tremonti bond. La replica dall’Abi non si e’ fatta attendere, il presidente dell’associazione delle banche, Corrado Faissola, ha detto che il costo dei finanziamenti in Italia e’ addirittura inferiore a quello della media europea e che gli istituti stanno facendo del loro meglio per sostenere la ripresa. Peccato che tutte le recenti statistiche e parecchie notizie di cronaca raccontino un mondo diverso, come racconta un irritato Codacons. "Se il ministro ci avesse chiamato, avrebbe saputo che il Codacons nei giorni scorsi ha presentato esposti in 104 Procure della Repubblica contro le banche colpevoli di chiamare i clienti e comunicare un innalzamento dei tassi passivi, in violazione dei tassi concordati nel contratto", racconta l’associazione dei consumatori. Che poi aggiunge: "Da notare che se l’imprenditore rifiuta scatta la richiesta di rientro immediato. Una procedura che equivale ad un vero e proprio ricatto. Altro che Tremonti Bond!". Per il Codacons e per l’ Associazione Tutela Utenti Servizi Finanziari, Bancari e Assicurativi il Governo dovrebbe smettere di aiutare le banche illudendosi che poi aiutino imprese e consumatori, ed aiutare direttamente i clienti delle banche. Da tempo, ad esempio, il Codacons chiede al Tesoro di emanare i decreti attuativi per consentire la sospensione delle rate per 18 mesi a chi è in difficoltà e una moratoria sulle esecuzioni immobiliari.
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