3 Marzo 2002

Il dramma della cameriera brasiliana

Il dramma della cameriera brasiliana che ha già perso un figlio nel rogo

In coma la bimba e la baby-sitter

L?incendio nel ristorante causato da un corto circuito



Il suo presente e il suo futuro sono andati in pezzi. Un figlioletto morto, l?altra bambina in coma difficilmente reversibile, l?amica baby-sitter che combatte in ospedale una strenua battaglia per la vita. Questo il triste bilancio dell?incendio che l?altra sera ha mandato in fumo un ristorante e l?esistenza di Eva Dos Anos, cameriera brasiliana.
Il luogo della tragedia è stato un locale tipico in una cascina a Trezzano sul Naviglio, comune dell?hinterland milanese, nella parte più antica della cittadina. È qui che sorge, in una costruzione bianca con i mattoni rossi in bella vista, il ristorante Bufalo Vichingo. Ed è qui che una mansarda è stata divorata dal fuoco. Tutto è accaduto nel piccolo sottotetto di una cinquantina di metri quadrati: dai primi accertamenti si è verificato un corto circuito in una lavatrice. Scintille e fiamme si sono estese bruciando tutto, dal tetto al pavimento, e si è verificata anche una sorta di esplosione. Le vittime di questo inferno sono state Leonel, di 5 anni, e Lethicia, di 6, oltre a a Valeria Lopez, 25 anni, l?amica di famiglia che faceva da baby-sitter ai piccoli, mentre la mamma serviva ai tavoli.
In quel momento al piano terra del locale (il primo piano era chiuso) è scoppiato il finimondo: la trentina di persone che vi mangiavano sono state circondate dal fumo mentre la mansarda e il suo tetto sono andati in briciole. Tutti i clienti e i dipendenti sono usciti e solo a quel punto Eva Dos Anos si è accorta che mancavano i figlioletti. Nel frattempo erano arrivati, con molti mezzi, i vigili del fuoco e le ambulanze: i pompieri sono riusciti a raggiungere con grande fatica il piccolo locale senza finestre dove i due bimbi e Valeria avevano cercato rifugio ed avevano perso conoscenza. Nell?opera di soccorso cinque vigili del fuoco sono rimasti intossicati o ustionati: il più grave ha riportato ustioni di terzo grado alle gambe.
È stata una fortuna che il ristorante, in via Circonvallazione, non fosse stracolmo come avviene nei fine-settimana, quando per trovare un posto è necessario prenotare. Allontanarsi, in quelle condizioni, sarebbe stato assai più problematico. Racconta il vicesindaco di Trezzano, Giuseppe Russomanno: «ieri sera mio figlio aveva insistito per andare proprio lì, ma non l?ho accontentato».
In ospedale per Leonel non c?è stato più nulla da fare. Ma anche le speranze di salvare la sua sorellina e la baby sitter (sottoposta in mattinata ad un intervento chirurgico) sono legate ad un filo tenue. Nel corso della giornata, anzi, si è parlato a più riprese di morte cerebrale.
Per Eva Dos Anos, 35 anni, che ha anche un terzo figlio (Wagner, di 17 anni) e il marito nel lontano Brasile, è stata la fine del sogno italiano. Ricoverata in stato di forte choc, ieri ha voluto comunque stare al capezzale di Lethicia alla clinica pediatrica De Marchi di Milano. La donna, il volto sfigurato dal dolore, era impietrita davanti alla cameretta della piccola, confortata da parenti e amici anche loro sconvolti.
I carabinieri, che conducono le indagini, hanno accertato che i sistemi anti-incendio e di sicurezza erano in regola. E il Codacons annuncia un esposto perché venga verificata l?abitabilità della mansarda, ritenendolo un problema più generale.

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