Il doppio tendone resiste e il sindaco sarà ospite
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fonte:
- Giornale di Vicenza
L`ordine di demolizione viene rinviato: il Presidio ottiene una proroga di due mesi
Il tendone dei No base resiste. In zona Cesarini ha strappato una proroga al Comune: potrà rimanere a ponte del Marchese per altri due mesi. Questo ha deciso l`attuale dirigente dell`Edilizia privata Bruno Soave, a cui era stata sottoposta una memoria dal Presidio permanente, rappresentato in sala Bernarda dalla consigliera comunale Cinzia Bottene. La decisione è giunta nell`ultimo giorno utile prima che scadesse l`ordinanza di demolizione e sgombero spiccata dal Comune alla fine di febbraio: anche allora era l`ultimo giorno, quello della vecchia amministrazione comunale. E il centrodestra non mancherà di fare le pulci al sindaco Achille Variati, che giovedì 29 maggio andrà a fare visita ai No Dal Molin, per partecipare a un dibattito sulla democrazia che andrà in scena proprio sotto il tendone dichiarato abusivo dal Comune. L`ORDINANZA. Il provvedimento di febbraio stabiliva che i due tendoni, di 200 e 250 metri quadrati, rappresentavano “una nuova costruzione di manufatti in assenza di permesso di costruire“, circondata da un container, due bagni chimici, una roulotte e una recinzione che delimita parte della proprietà. L`allora direttore dell`Edilizia privata, Roberto Pasini, aveva seguito le indicazioni votate dalla giunta Hüllweck, scegliendo il medesimo approccio assunto per un qualsiasi abuso edilizio, con l`aggravante che “sui terreni al di sopra dei quali sono stati posti i manufatti insistono il vincolo del fiume Bacchiglione e il vincolo aeroportuale“. L`atto concedeva 60 giorni per presentare un ricorso al Tar e 90 giorni per la demolizione dei tendoni e lo sgombero delle aree, prescrivendo che “in caso di inottemperanza nel detto termine, i manufatti nonché l`area di sedime e l`intera area di pertinenza sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune“. Come spiega il sindaco Variati, che tiene a precisare di non aver messo becco nella vicenda, trattandosi di una questione tecnica che compete al dirigente, il Presidio ha presentato una memoria in cui garantisce che i No base“ stanno cercando una soluzione alternativa“. valutata la disponibilità, il dirigente ha quindi una proroga di 60 giorni prima di rendere esecutivo l`ordine: era in suo potere concederne 90. IL DIBATTITO. Il tendone sarà quindi ancora al suo posto giovedì 29 maggio alle 18, quando il sindaco Variati si siederà al tavolo dei relatori di una tavola rotonda promossa dai No Dal Molin per inaugurare una tre giorni di riflessioni, dibattiti, approfondimenti. Tema dell`incontro sarà: “Vicenza: vince la democrazia dove decide il territorio“. Oltre a Variati, vi parteciperanno il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, il consigliere comunale veneziano Beppe Caccia, il consigliere regionale Gianfranco Bettin. Introdurrà i lavori Cinzia Bottene; coordinerà gli interventi Olol Jackson. La tre giorni si concluderà sabato con una cena popolare: prima di apparecchiare, si discuterà del referendum annunciato da Variati e delle iniziative in vista del 1 luglio, giorno in cui gli americani entreranno al Dal Molin. L`appuntamento è fissato per lunedì. Fra due giorni il ministero della Difesa presenterà tutta la documentazione sul caso Dal Molin, come ordinato dal Tar. La notizia è stata comunicata ieri mattina a Giancarlo Albera, portavoce del Coordinamento dei comitati cittadini contro la base Usa. Albera è uno dei cittadini vicentini che ha firmato il ricorso al tribunale amministrativo del Veneto con Codacons e Ecoistituto Veneto. Le carte sulla Ederle 2 non sono mai state mostrate prima.
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