13 Aprile 2007

Il dolore del medico “Sono sconvolta era imprevedibile“

Il dolore del medico “Sono sconvolta era imprevedibile“
La tragedia al Gaslini
Poche parole ripetute ai colleghi subito dopo la morte del bimbo. Slitta l`autopsia, mistero sulle cause

“SONO SCONVOLTA, era imprevedibile. Abbiamo fatto il possibile per rianimarlo ma non è servito“. Poche parole, ripetute nell`immediatezza della tragedia davanti ai colleghi che con lei avevano partecipato all`intervento e ad alcuni membri della direzione sanitaria. Sono queste le primissime dichiarazioni che L. M., l`anestesista del Gaslini indagata per la morte del piccolo Francesco Darwin (il bimbo ecuadoriano di otto mesi stroncato con ogni probabilità dall`epidurale prima d`essere operato per un`ernia) ha pronunciato l`altro ieri quando si è materializzato il dramma. E da ormai quarantott`ore l`ospedale pediatrico di Sturla è scosso da una vicenda che il sostituto procuratore Pier Carlo Di Gennaro – titolare dell`inchiesta aperta dopo la denuncia presentata dai familiari della vittima – cercherà di decifrare con le perizie compiute da nove specialisti diversi, tanti sono quelli nominati a vario titolo da pubblica accusa, parte civile e indagata. Ieri al Gaslini si sono susseguite le riunioni, i confronti ad alti livelli con un duplice obiettivo: da una parte cristallizzare il più possibile quanto accaduto in sala operatoria, in modo da fornire totale ed esauriente collaborazione agli inquirenti, e dall`altra assumere una posizione chiara ancorché (comprensibilmente) discreta: “Il gruppo che ha preso parte all`intervento – rimarcano i vertici del nosocomio – è composto da medici e infermieri preparati ed esperti, consapevoli di svolgere un lavoro difficile, nel quale può avvenire l`imprevisto più atroce. Sono provati, ma devono mantenere la calma per analizzare al meglio la situazione. E mercoledì mattina nessuno ha mai perso il controllo, nonostante la situazione fosse grave: per questo possiamo dire che è stato messo in atto, davvero, ogni tentativo per salvare la vita al piccolo Francesco (manovre di rianimazione sono state praticate per oltre un`ora, ndr)“. Esiste anche un documento, che ripercorre passo dopo passo gli eventi dell`altro giorno e ricostruisce la storia clinica del bimbo. La relazione, firmata dal primario dell`unità operativa di anestesia Piero Tuo, è già stata consegnata al pm Di Gennaro e contiene i nomi di ogni medico e delle sue mansioni, oltre alle notizie sui rischi corsi dal paziente. “Francesco Darwin – ha ripetuto lo stesso Tuo al nostro giornale – era inserito in classe 2 (in un ventaglio compreso fra 1 e 5 nel quale la cifra più alta indica il pericolo maggiore) in base alle patologie preesistenti, un piccolo soffio al cuore sempre evidenziato dagli esami“. Solo con l`autopsia, fissata per domani all`istituto di medicina legale del San Martino, sarà comunque possibile aggiungere il primo tassello a un mosaico che finora risulta molto nebuloso. E non mancano, inevitabilmente, le voci critiche sull`operato del Gaslini, centro pediatrico rinomato in tutto il mondo: “Vorremmo sapere – chiede il Codacons – qual è stato l`esito reale delle ispezioni condotte nei mesi scorsi dai carabineri del Nas“.

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