26 Ottobre 2012

«Il divario fra retribuzioni e inflazione costa 629 euro a famiglia»

«Il divario fra retribuzioni e inflazione costa 629 euro a famiglia»

Il divario che si è formato tra le retribuzioni contrattuali orarie e l’ inflazione a settembre, come registrato dall’ Istat, comporta per «una famiglia di tre persone una perdita del potere d’ acquisto equivalente a 629 euro. Questa tassa invisibile sale ovviamente per le famiglie più numerose. Per una famiglia di quattro persone è una stangata pari a 693 euro ». È quanto emrege dai dati che sono stat i diffusi ieri dal Codacons. Per l’ associazione dei consumatori, quindi, «i consumi stanno crollando anche e soprattutto perché l’ unica cosa che non viene più adeguata all’ inflazione sono le retribuzioni. Tutto il resto, invece, a cominciare dalle tariffe pubbliche, sale ogni anno e spesso con un andamento più marcato dell’ inflazione ». Ad esempio, aggiunge il Codacons «per acqua, rifiuti, luce, gas e trasporti pubblici è in arrivo una stangata pari a 234 euro su base annua: 23 per i rifiuti, 16 per l’ acqua, 60 per l’ elettricità,123 per il gas e 12 per il trasporto pubblico locale. Si tratta di spese obbligate che incideranno pesantemente anche sulle famiglie già in difficoltà». da qui la conclusione dell’ associazione, secondo la quale «se il Governo si ostina a bloccare la rivalutazione delle pensioni e delle retribuzioni dei dipendenti pubblici dovrebbe congelare anche tutt i gli altri aumenti, dalle multe per le violazioni al codice della strada alle tariffe degli enti locali, dal canone Rai ai pedaggi autostradali ».

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