22 Settembre 2020

IL DISFACIMENTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE COLPA DI DI MAIO E DELLA RAGGI

     

    TAP SÌ TAP NO, ALTA VELOCITÀ SI O NO, ILVA SÌ ILVA NO E ROMA UNA DELLE PIÙ BELLE CITTÁ DEL MONDO DISTRUTTA

    I SIMPATIZZANTI DEI 5 STELLE DENTRO IL CODACONS DENUNCIANO LA RAGGI PER DANNEGGIAMENTO AGGRAVATO DEL MOVIMENTO

    Dopo i deludenti dati registrati dal M5S alle ultime elezioni, il Codacons invia un esposto a Beppe Grillo, ai vertici politici del Movimento e al Comitato di garanzia e il Collegio dei probiviri in cui si chiama in causa l’operato di Virginia Raggi come sindaca di Roma e chiede di impedirne l’autocandidatura alle prossime elezioni comunali.
    “La scrivente associazione non può non ricordare le numerose azioni, denunce e segnalazioni alle autorità competenti fatte in merito al ruolo e sulle possibili responsabilità e omissioni delle istituzioni di Roma Capitale, in persona del sindaco Virginia Raggi, per quanto verificatosi sulla escalation di disservizi, dai trasporti pubblici ormai allo sfascio, dalle strade sporche, le eterne buche, i rifiuti, senza parlare dello stato di degrado di giardini e parchi pubblici, dalle condizioni di abbandono delle periferie, della fuga delle grandi aziende, dei continui contrasti emersi nella giunta e – soprattutto – dell’assenza totale di soluzioni per contrastare la grave crisi economica e sociale provocata dall’epidemia in corso oltre alla totale assenza idea di rilancio per Roma – scrive il Codacons nell’atto – Alla luce di quanto espresso si sottolinea la non opportunità di candidare Virginia Raggi, non solo per la totale assenza di idee di rilancio per Roma, ma soprattutto alla luce della gestione della capitale fin qui posta in essere e sulle possibili responsabilità e omissioni in merito ai disservizi in città”.
    “Ogni abuso che verrà perpetrato in violazione del Regolamento del Movimento 5 Stelle nel caso di Autocandidatura della Raggi porterà la scrivente ad adire le competenti autorità anche in sede penale per danneggiamento aggravato al Movimento stesso e alla città di Roma” – aggiunge il Codacons nell’esposto – Ciò a tutela degli iscritti e dei simpatizzanti del M5S che, nel caso i cui venissero violate le regole interne del Movimento, potrebbero subire una lesione del diritto di ogni singolo aspirante alla candidatura, in presenza dei requisiti richiesti, a concorrere alle elezioni del prossimo anno per il ruolo di Sindaco della Capitale.

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