5 Aprile 2015

Il disastro Concordia secondo Bruno Neri

Il disastro Concordia secondo Bruno Neri

SCIACCA. g. re.) C’ è un saccense alla guida di un comitato scientifico incaricato dall’ associazione di consumatori Codacons per la perizia di parte volta ad accertare le dinamiche successive all’ urto della nave Concordia con lo scoglio dell’ isola del Giglio. Si chiama Bruno Neri (nella foto), ha 57 anni ed è docente presso l’ Università di Pisa, dove è ordinario di Elettronica delle Telecomunicazioni e Strumentazioni. Neri da anni risiede nella città toscana ma ritorna spesso a Sciacca, città dove ritrova familiari, amici e la sua antica passione per il mare. Ieri sera, su invito dal locale Rotary Club, ha tenuto una conferenza dal titolo “Le verità sul naufragio della Costa Concordia a tre anni dal disastro”. Ha parlato del suo lavoro, dei contatti con i protagonisti della tragedia, della vicenda giudiziaria e di un’ esperienza umana che ha viaggiato in modo parallelo con quella professionale. Il comitato degli esperti di cui Neri è coordinatore, in questi anni ha raccolto una quantità impressionante di dati e sta completando il lavoro riguardante una delle tragedie che più hanno impressionato l’ opinione pubblica mondiale. Un’ esperienza per lui molto particolare, che gli ha fatto ricordare un episodio del quale è stato protagonista circa 50 anni fa nel mare della sua città, nella zona antistante la località Tonnara: “Ero su una barca da diporto, speronata da un peschereccio. La nostra imbarcazione è affondata, ho rischiato di morire. Quel ricordo mi ha convinto ad affrontare questa esperienza professionale”.

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