11 Settembre 2004

Il depuratore si farà tra i timori del Codacons


Cantare vittoria sulla questione dell`impianto di pretrattamento dei rifiuti di Balduina è assolutamente prematuro, il pericolo non è affatto scontato, avverte il Codacons che non abbassa la guardia né il tiro sul sindaco di Sant`Urbano.

«Non dimentichiamo che la discarica tattica a livello regionale è proprio lì di fronte al depuratore e può accettare rifiuti speciali con determinate caratteristiche di idoneità -spiega la responsabile Codacons per la Bassa padovana Chiara Crivellari – Siamo certi che la “Gea Italia“ fra qualche tempo, senza clamori, ripresenterà la domanda per un impianto di pretrattamento di rifiuti speciali. Va sottolineato infatti che il depuratore è realizzato stranamente a monte della zona interessata e quindi con maggiori costi di gestione ed appare già antieconomico per i pochi clienti interessati, soprattutto dopo che il Comune di Barbona è stato stralciato. Non conosciamo imprenditori che iniziano attività che comportano solo perdite economiche, quindi c`è da attendersi qualche novità».

«Prosegue la Crivellari: «Quando il sindaco Dionisio Fiocco dipinge la Gea Italia come l`unico soggetto che ha creduto nel progetto del depuratore mentre l`Ato (Ambiente territoriale ottimale) e il Cvs (Centro veneto servizi) non erano d`accordo, non dice le cose esatte: non a caso in tutti i Comuni dell`Ato si paga già nella bolletta dell`acqua la prima tranche di 500 mila euro per quell`impianto».

Scrive la Provincia in un comunicato: «È stato approvato dalla Commissione tecnica provinciale per l`ambiente il progetto di costruzione del nuovo depuratore di Sant`Urbano. L`impianto una volta completato sarà in grado di servire sia il territorio del Comune di Sant`Urbano, sia quello di Villa Estense che contano una popolazione complessiva di circa 4.600 abitanti. Il nuovo progetto, del costo di circa 800 mila euro, soddisfa le richieste dei cittadini, tratterà esclusivamente reflui civili a differenza del precedente che prevedeva il trattamento anche di scarichi industriali e consentirà di migliorare sensibilmente la qualità delle acque della zona».

La Provincia aveva espresso parere favorevole al solo trattamento degli scarichi delle aziende agroalimentari della zona. In particolare l`assessore all`Ambiente Roberto Marcato ha sottolineato come l`intervento sia molto importante all`interno del programma di risanamento del territorio del Fratta Gorzone.



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