28 Dicembre 2014

Il demone del gioco?A Codigoro Comune in prima linea

Il demone del gioco?A Codigoro Comune in prima linea

DOPO il premio assegnato dal Codacons al Comune di Codigoro per l’ impegno contro la ludopatia tutto il consiglio comunale, all’ unanimità ha approvato l’ adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’ azzardo’. Un manifesto nel quale si spiega come il gioco d’ azzardo produca 80 miliardi di fatturato, il 4% del pil nazionale, la terza industria italiana, con 15 milioni di giocatori abituali, due dei quali a rischio patologico ed 800mila già patologici. «Quel che serve tuttavia è una legge nazionale ha dichiarato il sindaco Rita Cinti Luciani per una malattia che anche nel nostro comune produce effetti deleteri, che spesso sfocia nella distruzione della famiglia per le perdite al gioco. Una patologia alla quale non sono immuni le donne». Il Manifesto, approvato dall’ intero consiglio comunale, vede i sindaci schierati unitariamente nel chiedere una nuova legge nazionale, il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’ orario di apertura delle sale gioco e per le distanze dai luoghi sensibili e debba essere prevista la richiesta ai comuni ed alle autonomie locali, il parere preventivo e vincolante, per l’ installazione dei giochi d’ azzardo. Per citare alcuni dati la spesa pro capite in Emilia-Romagna per il gioco d’ azzardo è pari a 131,96 euro, la terza a livello nazionale. Purtroppo l’ 8% dei bambini tra i sette e gli undici anni giocano a soldi online mentre il 15,3% scommette soldi online. I maschi sono più a rischio dipendenza ed in molti giocano tutti i soldi a disposizione, altri hanno l’ abitudine di sottrarre soldi in casa o dove capita ed altri ancora per spenderli nel gioco chiedono soldi in prestito a parenti ed amici. Una vera piaga sociale.
 

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