13 Luglio 2006

Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni è arrivata a un passaggio decisivo

Roma. Sta sempre più assumendo l`aspetto di una maratona ma adesso il traguardo sembra vicino. La trattativa dei tassisti per cambiare il decreto Bersani sulle liberalizzazioni è arrivata a un passaggio decisivo: ieri sono stati sciolti quasi tutti i nodi e questo pomeriggio potrebbe esserci l`affondo finale. “Il secondo incontro tecnico tra dirigenti del ministero, associazioni dei tassisti e rappresentanti dell`Anci è servito per approfondire i temi al centro del confronto. E` stato un incontro utile nel quale sono emersi punti di convergenza. Rimangono altre questioni da affrontare“, ha spiegato al termine di una riunione durata quasi cinque ore il capo della segreteria tecnica del ministero dello Sviluppo economico, Franco Raffaldini, e anche i tassisti hanno diffuso dichiarazioni concilianti. Particolarmente utile è stata quella che, più o meno a metà dell`incontro, ha consentito di bloccare sul nascere una protesta spontanea delle auto bianche che avevano cominciato ad assediare la sede del ministero in via Veneto. “E` in corso una trattativa, non una rivoluzione – ha detto ai colleghi, abbandonando di corsa la riunione, Carlo Bologna, dell`Associazione italiana trasporti – Il confronto sta andando bene“. Tanto è bastato per far sciogliere prontamente i ranghi. Una scelta assennata visto che proprio ieri sia la Procura di Roma sia la Commissione di garanzia sugli scioperi hanno aperto un fascicolo per le agitazioni e gli stop selvaggi dei giorni scorsi. Nel caso del procedimento della Commissione, i sindacati hanno 30 giorni di tempo per inviare osservazioni e chiedere di essere ascoltati. La magistratura romana, invece, ha ipotizzato il reato di interruzione di pubblico servizio avviando l`indagine sulla base di un esposto fatto dal Codacons. Tornando allo stato della trattativa, c`è da registrare la sostanziale soddisfazione della categoria anche se l`ultima parola non potrà essere detta prima di stasera. In sostanza, i tassisti hanno chiarito meglio la portata delle proposte che erano state presentate al tavolo lunedì scorso e che il governo aveva in un primo momento definito insufficienti a garantire quello che il decreto cerca di perseguire: più taxi in circolazione e un maggior numero di addetti. La categoria, lo ricordiamo, ha proposto di intervenire sulla durata dei turni di servizio e sulla possibilità di abilitare un secondo autista alla guida delle vetture senza che per questo sia necessario assegnare nuove licenze. Unica condizione per favorire questo aumento dell`occupazione è che il contratto per la seconda guida possa godere di facilitazioni che siano avallate dal ministero del Lavoro. “Sull`80% delle questioni c`è accordo, anche se deve ottenere il via libera dalla segreteria tecnica del ministero che si è riservata verifiche tecniche e politiche“, ha spiegato Bruno Panieri, Confartigianato, mentre secondo Pietro Marinelli, coordinatore nazionale di Ugl Taxi, “un giudizio definitivo è prematuro ma auspichiamo si arrivi finalmente alla risoluzione definitiva di una trattativa che è stata aspra e difficoltosa e che ha visto il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali nello sforzo di coniugare le esigenze della categoria con quelle dell`utenza“. Anche per il segretario del Fita-Cna Maurizio Longo, ci sono le premesse per arrivare ad una soluzione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this