29 Aprile 2012

Il debutto di Italo, tre minuti d’ anticipo a Roma

Il debutto di Italo, tre minuti d’ anticipo a Roma

NAPOLI – E vabbè che la cosa bella dei treni è quando arrivano in orario, però questi esagerano. Pure la partenza è puntualissima, e nemmeno preceduta dall’ abituale annuncio del capotreno in cui si invitano «eventuali accompagnatori a lasciare le carrozze». All’ ora stabilita il lungo convoglio rosso e grigio si mette in movimento, e quindici minuti più tardi già sfreccia a trecento orari. O almeno così dice il display in fondo a ogni vagone che per tutta la durata del viaggio non smette mai di dare informazioni. Qualcuna pure sbagliata. L’ ora stabilita è alle 7 del mattino. Stazione Centrale di Napoli, binario 24: parte da qui il primo viaggio di Italo, il treno ad alta velocità della compagnia privata Ntv che interrompe il monopolio di Trenitalia nei collegamenti ferroviari. Primo viaggio vero, si intende, con passeggeri paganti e molto curiosi e pieni di aspettative. Tutt’ altra cosa rispetto alle gite per ospiti selezionati di una dozzina di giorni fa, quando in tre date consecutive Italo mostrò le proprie doti a parlamentari, ministri e giornalisti. Ora ci sono i viaggiatori, e la parola d’ ordine per il personale a bordo del treno è: ospitalità-cordialità-sorrisi. E ovviamente puntualità. Che effettivamente c’ è: dall’ arrivo a Roma Tiburtina fino a quello a Milano Porta Garibaldi – passando per Firenze S. Maria Novella, Bologna centrale e Milano Rogoredo – è un filotto di precisione. A Roma addirittura ci sono 3 minuti di anticipo. Capitano anche altre due cose a Roma: la prima è che salgono circa duecento passeggeri e le carrozze si ravvivano parecchio; la seconda è che si blocca il Wi-fi (anche se il display continua ad annunciarlo), che a bordo è gratis e rappresenta quindi uno dei vanti dell’ offerta di Ntv. Oggi però per la compagnia è giorno di mobilitazione generale, e sul treno c’ è una task force di tecnici che «deve» risolvere qualunque problema. Compreso quello del Wi-fi che a Firenze ricomincia a funzionare. Intanto a ogni ripartenza, dagli altoparlanti arriva il benvenuto ai nuovi passeggeri. Qui però tutto vuole essere innovativo, e allora l’ abituale scampanellio che introduce il messaggio è sostituito da una breve svisata di pianoforte, e il capotreno si qualifica come «train manager», e dice di chiamarsi Davide, e che quello alla guida si chiama Salvatore, e poi parla di Italo e alla fine con tutti questi nomi si potrebbe pure restare un po’ confusi. Come restano confusi quei passeggeri che cercano la carrozza bar-ristorante, e scoprono che su questo treno non è prevista. C’ è il distributore del caffè e quello di bibite e snack, «perché l’ intento è offrire un servizio che sia giovane e per giovani», spiega Salvatore, uno dei responsabili del treno. Però c’ è la carrozza-cinema, un vagone della classe Smart (che sarebbe l’ economica) dotato di monitor, dove si paga una tariffa supplementare e si può assistere a un film. Oggi danno «Tutta la vita davanti», ma siccome finisce prima dell’ arrivo a Milano, c’ è tempo anche per mandare «Green zone». Solo mezz’ ora, però. Perché Italo è più veloce di Matt Damon e fa il suo ingresso a Porta Garibaldi mentre quello sta ancora cercando le armi di distruzione di massa nel deserto iracheno. Alla fine passeggeri soddisfatti e polemiche del Codacons, che attraverso il suo presidente Carlo Rienzi (presente sul treno) accusa il personale di Ntv di aver impedito ai viaggiatori della classe economica di andare a visitare la Prima e la Club, cioè quelle di lusso e superlusso. Però non è vero. Almeno ieri, girare per l’ intero treno è stato possibile per tutti. E pure accompagnati dal sorriso di hostess e steward. Fulvio Bufi RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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