Il Csm apre un fascicolo sulla consulenza del pm
-
fonte:
- la Repubblica
IL CASO / MA ROSSI OGGI AVVIA L’ INDAGINE PER TRUFFA DAL NOSTRO INVIATO AREZZO. Quattro denunce firmate sono state depositate ieri alla Procura di Arezzo. Si tratta di casi di correntisti di Banca Etruria a cui sono state vendute le obbligazioni subordinate e che, quindi, hanno perso tutti i loro risparmi. Con questa documentazione il procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi può dunque aprire il quarto filone d’ inchiesta sull’ istituto aretino, partendo dal reato ipotizzato di truffa, ma non è detto che non se ne aggiungano anche altri. La Federconsumatori Toscana, nel suo esposto presentato alcuni giorni fa che si basava sulle testimonianze di quasi mille persone, indicava, tra le possibili responsabilità penali degli amministratori dei revisori, dei sindaci e degli amministratori della popolare dell’ Etruria, anche l’ abuso di informazioni privilegiate, il reato di false comunicazioni, l’ aggiotaggio, l’ ostacolo alla vigilanza. Ogni denuncia verrà valutata a sé da un pool di magistrati per stabilire le eventuali responsabilità di chi materialmente ha piazzato quei titoli e, in seguito ed eventualmente, del ruolo che hanno avuto gli amministratori del cda nell’ incentivare la vendita dei 110 milioni di euro di obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria nel 2013. Sarà invece trasferito a Roma per competenza territoriale, nei prossimi giorni, il fascicolo modello 45 (atti relativi, senza indagati ne ipotesi di reato) che riguarda “l’ operato degli organi vigilanti”, quindi di Bankitalia e Consob. Nel fascicolo, al momento, ci sono solo due esposti, quello congiunto di Federconsumatori-Adusbef, e quello del Codacons, depositati la scorsa settimana. Intanto va avanti la questione della consulenza che il procuratore Roberto Rossi ha dal 2013 con il Dagl, il Dipartimento del governo che si occupa degli affari giuridici e legislativi. Nonostante sia un incarico meramente tecnico, non remunerato (è previsto solo per il 2015 un rimborso spese col tetto massimo di 5.000 euro di cui Rossi non ha usufruito), e preventivamente autorizzato dal Consiglio superiore della magistratura, lo stesso Csm ha voluto aprire un fascicolo sul titolare dell’ inchiesta sulla popolare dell’ Etruria. Il Comitato di presidenza ha accolto così la richiesta presentata dal, membro laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin, che aveva chiesto di verificare se vi fossero profili di incompatibilità legati al fatto che Rossi – che come procuratore si occupa del coordinamento delle inchieste del suo ufficio – svolge un incarico di consulenza per il governo. La pratica è stata affidata alla Prima commissione. Relatore sarà Piergiorgio Morosini, togato di Area. ( f. to.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA I sospetti di incompatibilità tra l’ incarico di procuratore e quello nel dipartimento affari giuridici del governo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
