11 Aprile 2013

Il Csm a Ingroia: no all’ incarico regionale

Il Csm a Ingroia: no all’ incarico regionale

Il magistrato Antonio Ingroia non potrà ricoprire l’ incarico di presidente di Riscossione Sicilia spa, società partecipata dalla Regione siciliana che si occupa dei tributi nell’ Isola. Lo ha stabilito all’ unanimità la terza commissione del Csm, il Consiglio superiore della magistratura, organo di autogoverno dei giudici. Tecnicamente, il pm avrebbe dieci giorni di tempo per presentare una sorta di ricorso, ma è quasi impossibile che il Plenum del Csm possa cambiare idea: le varie anime della magistratura sono tutte concordi e ieri hanno anzi ribadito che Ingroia dovrà prestare servizio in Valle D’ Aosta, o come giudice, ma in questo caso in sovrannumero, o come pm. Ultimi dettagli di una pratica, di cui è relatore il professor Barolomeo Romano, che saranno definiti oggi quando è previsto il voto finale del plenum. La decisione, intanto, ha acceso il dibattito che chiaramente investe la politica. Alle scorse elezioni politiche, l’ ex procuratore aggiunto di Palermo non era riuscito a entrare in Parlamento col movimento Rivoluzione civile, recentemente ribattezzato Azione civile. Poi Crocetta lo ha convinto a guidare la società partecipata. Il presidente della Regione ieri non è tornato sui suoi passi: Noi ad Atene rispettiamo la legge e i magistrati, a questo punto la scelta spetta a Ingroia, noi gli abbiamo fatto la proposta con onestà e sincerità pensando che possa svolgere un grande ruolo alla guida di Riscossione Spa. Il magistrato invece non ha commentato la decisione aspettando di conoscerne le motivazioni. Per accettare l’ incarico, dovrebbe lasciare la magistratura. La bocciatura del Csm era comunque nell’ aria. L’ 11 marzo era scaduto il periodo di aspettativa elettorale. Adesso, la prassi prevedeva che per autorizzare il magistrato a svolgere un incarico in un altro ente, sarebbe stato necessario che questa esperienza lo avesse arricchito professionalmente al suo ritorno nella giustizia. Per altro, in passato, l’ organismo aveva più volte negato l’ autorizzazione ad altri magistrati a ricoprire incarichi dirigenziali in Aziende sanitarie, Agenzia delle Entrate o Authority. Tanto che lo stesso Ingroia, per perorare la sua causa, aveva spiegato che in passato nell’ isola la riscossione delle imposte era in mano al sistema mafioso, mi riferisco ai cugini Salvo, mentre negli ultimi tempi nella società si sono registrate opacità e anomalie, come ha recentemente denunciato il presidente Crocetta che si è rivolto alla Procura di Palermo e alla Procura generale della Corte dei Conti. Ma secondo il Csm non sussiste l’ interesse dell’ amministrazione della giustizia. E così la commissione ha già comunicato all’ ex pm di Palermo il preavviso di rigetto della sua richiesta. In Sicilia la scelta di Crocetta di nominare Ingroia ha scatenato le reazioni di molti partiti di centrodestra, che avevano ritenuto illegittimo l’ incarico. Il deputato del Pdl, Salvino Caputo, aveva persino presentato una mozione per chiedere la revoca della nomina di Ingroia. Dello stesso avviso Vincenzo Figuccia, Partito dei Siciliani-Mpa, che ha parlato di impraticabilità, in linea di diritto, dell’ opportunità di questa scelta. Il deputato regionale del Pdl, Marco Falcone, ha sostenuto che il flop di Crocetta conferma l’ inadeguatezza della sua azione di governo. Pure il Codacons, associazione di consumatori, ha accolto con soddisfazione il no del Csm sostenendo che sarebbe stato davvero grave se il Csm avesse permesso ad un magistrato, bocciato alle elezioni politiche, di ricoprire un così delicato ruolo in Sicilia, nonostante le informazioni da egli acquisite nel corso della sua attività di mm proprio nella regione dove avrebbe poi dovuto far pagare le tasse. Ironico il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri: Rivoluzionario sconfitto, gabelliere mancato, aostano per forza? Dura la vita di Ingroia. Un tempo superstar, oggi ramingo bocciato. E sul blog di Gianfranco Miccichè si legge: Ingroia a Riscossione Sicilia. Da Csm null’ Aosta. (*rive*)

 

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