IL CRACK DI COLLECCHIO
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO – Risparmiatori, banche, revisori e lo stesso gruppo di Collecchio sono stati ammessi come parti “ lese“ nel processo per aggiottaggio relativamente al crack Parmalat in corso a Milano. Il presidente della prima sezione penale, Luisa Ponti, ha ammesso come parti civili Parmalat, ma anche Bank of America, gli ex revisori della Grant Thornton e il comitato risparmiatori sostenuto dal SanPaolo Imi. Nell`udienza di ieri il giudice ha riunito il processo principale – quello che coinvolge Calisto Tanzi e altri 18 imputati che rispondono a vario titolo di aggiotaggio, falso dei revisori e ostacolo alla Consob – con quello per rito immediato richiesto dagli imputati Lorenzo Penca e Maurizio Bianchi, ex revisori Grant Thornton che in Italia ha cambiato nome in Italaudit. Infine il giudice ha rinviato il processo al 12 gennaio, giornata che sarà dedicata alle principali questioni preliminari, come la competenza territoriale. Per quanto riguarda Parmalat, è stata respinta la richiesta di ammettere la società come parte civile nei confronti degli ex amministratori per la mancanza dell`autorizzazione da parte del ministero delle Attività produttive. Parmalat è stata invece ammessa contro gli ex revisori ( persone fisiche) di Grant Thornton e Deloitte e gli ex dirigenti di Bank of America imputati nel procedimento. Bank of America ha accolto con soddisfazione la decisione che, sottolinea una nota, “ ripristina quello che è il vero ruolo della banca di soggetto danneggiato “ . Secondo il difensore Greg Valenti Bank of America aveva acquistato direttamente titoli per 138 milioni di dollari, e dunque non poteva essere consapevole della situazione finanziaria del gruppo. Nelle scorse udienze il difensore di Tanzi, Gianpiero Biancolella, aveva invece contestato l`ammissione della banca, puntualizzando che le condotte dei tre ex tre funzionari – Antonio Luzi, Luca Sala e Luis Moncada – “ non potevano avvenire se non con il colpevole silenzio e l`acquiescenza “ dell`istituto. Restano fuori le associazioni dei consumatori, dall`Adusbef a Federconsumatori a Confconsumatori, mentre sono stati ammessi gli aderenti al Comitato dei clienti SanPaolo Imi, rappresentanti dall`avvocato Carlo Federico Grosso. Immediata la levata di scudi degli esclusi. “ Non è stato riconosciuto il ruolo che le associazioni di consumatori hanno da sempre in difesa dei risparmiatori, contro i soprusi delle banche e delle finanziarie “ , si è lamentato Marco Mario Donzelli del Codacons. Intanto il Tribunale Federale svizzero ha dato via libera alla trasmissione alle autorità italiane di documenti bancari concernenti la vicenda Parmalat, confermando così una precedente sentenza dell`Ufficio federale della giustizia. La Svizzera potrà fornire all`Italia gli estratti bancari di un conto aperto presso Hyposwiss Privatbank di Zurigo, sul quale sarebbero transitati fondi sospetti e legati all`affitto di un complesso alberghiero alle Seychelles.
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