20 Luglio 2010

Il crac del tour operator

Milano. Piovono denunce di turisti beffati sui tavoli della Procura di Milano. Il crac dei Viaggi del Ventaglio sta scatenando l’ ira dei clienti che avevano prenotato nei mesi scorsi le proprie vacanze e spingendo al contrattacco le associazioni dei consumatori che chiedono interventi normativi a tutela di quei viaggiatori che si sono ritrovati col cerino in mano, oltreché indagini più approfondite da parte della magistratura. Il tutto mentre gli inquirenti sono al lavoro per valutare se ci sono eventuali profili penali relativi al fallimento del tour operator, dichiarato in dissesto dal Tribunale fallimentare di Milano la scorsa settimana per un buco da 200 milioni di euro. Ma non basta. A mantenere alto il livello d’ allerta sulla società fondata da Bruno Colombo nel 1976 sono anche i consumatori con Codacons e Adiconsum in prima linea. Proprio quest’ ultima ha presentato un esposto alle Procure di Roma e Milano, chiedendo alla magistratura di indagare a fondo ed accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata. Nel mirino dell’ associazione, oltre agli amministratori della società, anche le singole agenzie di viaggio, il liquidatore, il curatore fallimentare che avrebbero dovuto sospendere tempo fa la vendita dei prodotti del tour operator, e la Consob. E proprio in ambienti vicini alla Commissione viene ricordato nuovamente come l’ Autorità dei mercati abbia sempre vigilato sui Viaggi del Ventaglio. Non a caso la società era nella cosiddetta «black list» già dal 2005. Segno dunque che il mercato era stato da tempo pre-allertato sulle condizioni di crisi dell’ azienda. A scendere in campo c’ è poi il segretario nazionale dell’ Adiconsum, Pietro Giordano, che propone la realizzazione di un fondo di garanzia a tutela dei viaggiatori gestito dall’ Antitrust: un «fondo paritetico alimentato con le multe comminate dall’ Antitrust nei confronti delle agenzie di viaggio e dei tour operator e da quote, anche minime – 1 euro -, a carico di tutte le aziende per ogni pacchetto viaggio venduto». 20/07/2010

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