24 Febbraio 2021

Il Covid affossa l’industria Il fatturato 2020 a -11,5 %

MILANO  fatturato  dell’industria  italiana  fa  un  balzo  indietro  fino  sprofondare  al  ritmo  di  oltre  10  anni  fa.  La  scure  del  Covid-  si  è  abbattuta  sul  sistema  produttivo  nazionale,  che  ha  registrato  nel  2020  un  calo  del  fatturato  pari  all’  E’  l’Istat  certificare  il  peggior  tonfo  dal  2009,  l’anno  dello  scoppio  della  crisi  finanziaria  globale.  Il  fatturato  totale  del  Belpaese  diminuisce  dello  0,5  su  base  annua.  Il  calo  riguarda  in  modo  pressoché  analogo  il  mercato  interno  (-11,5  quello  estero  (-11,8  Tuttavia  nella  seconda  metà  dell’anno  è  il  mercato  interno  presentare  un  recupero  più  veloce,  complici  le  riaperture  nazionali.  Nel  semestre  si  registra  infatti  un  incremento  rispetto  al  primo  del  19,4  per  il  fatturato  interno  del  12,6  per  quello  estero.  dimostrare  che  la  situazione  è  andata  schiarendosi  sul  finale  d’anno  vi  sono  dati  relativi  dicembre.  Nel  mese  il  fatturato  dell’industria  aumenta  dell’  Bene  anche  il  quarto  trimestre,  quando  il  valore  è  aumentato  dello  0,8  Anche  gli  ordinativi  registrano  dicembre  un  incremento  congiunturale  (+1,7  nell’ultimo  trimestre  del  2020  aumentano  del  2,6  rispetto  quello  precedente.  Guardando  al  comparto  manifatturiero,  il  settore  dei  mezzi  di  trasporto  registra  la  crescita  più  rilevante  (+38,9  su  base  annua,  seguito  dall’industria  metallurgica  (+7,1  Il  comparto  tessile  dell’abbigliamento  le  raffinerie,  invece,  segnano  le  performance  peggiori  (rispettivamente  -19,4  -30,7  dati  allarmano  le  associazioni  dei  consumatori.  Per  il  Codacons  dati  “attestano  la  crisi  nera  vissuta  dall’industria  italiana  causa  del  Covid”  il  2020  “si  conferma  un  anno  disastroso  per  il  comparto  industriale,  dopo  la  produzione  anche  fatturato  ordinativi  risultano  in  picchiata.”  L’Unione  Nazionale  Consumatori  parla  di  “anno  funesto”  “dati  devastanti.”  Al  coro  di  preoccupazioni  fa  da  contrappeso  la  speranza  data  dalla  Coldiretti.  L’alimentare  “mantiene  il  fatturato  sostanzialmente  stabile  rispetto  all’anno  precedente  (-1%)  salvato  dall’export  che  fa  segnare  il  record  storico  46,1  miliardi,  in  netta  controtendenza  rispetto  agli  altri  settori  produttivi”,  emerge  dall’analisi  della  Coldiretti  sulla  base  dei  dati  Istat.  Al  contrario  del  totale  nazionale,  “tiene  la  produzione  delle  imprese  del  comparto  alimentare  che  – sottolinea  la  Coldiretti  – diventa  così  la  prima  ricchezza  del  Paese.”  Secondo  la  Coldiretti  si  tratta  di  “un  risultato  ottenuto  grazie  alla  fame  di  made  in  Italy  sulle  tavole  di  tutto  il  mondo.” 

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