2 Marzo 2012

Il costo di benzina e gasolio si mantiene su livelli da primato

Il costo di benzina e gasolio si mantiene su livelli da primato

Le aziende, grandi e piccole, chiudono e la gente resta sulla strada. I negozi tirano giù la serranda, ormai trovare un lavoro è sempre più difficile ed anche i dati Istat sono lì a testimoniare la situazione tragica che stiamo vivendo. Una situazione notevolmente peggiorata con l’ avvento del Governo dei banchieri Situazione notevolmente peggiorata con l’ avvento del Governo dei banchieri guidato guidato da Monti che si è distinto finora per una politica tutta tasse senza attenzione alla crescita. Così nel mese di gennaio il numero dei disoccupati è aumentato a 2,312 milioni, in crescita del 2,8% rispetto a dicembre (64 mila unità). Ancora più eclatante il risultato su base annua con un incremento del 14,1% (286 mila unità). L ‘ a l l a r g a m e n t o dell’ area della disoccupazione riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di disoccupazione si attesta invece al 9,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di un punto rispetto all’ a nn o precedente. Dati che dovrebbero destare preoccupazione nel Governo in quanto addirittura si tratta del record dal 2004. C’ è poi da rilevare il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l’ incidenza dei 1524enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, che è pari al 31,1%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo scorso mese di dicembre. E quella dei giovani senza lavoro è una vera e propria piaga del nostro Paese senza alcuna contromisura da parte di un Governo che ha il sacrosanto dovere di fare qualcosa ma che si limita a vessare i cittadini. Così senza costruire niente per il futuro la situazione non migliora. Per quanto riguarda invece le cifre dell’ occupazione, il numero di occupati registra una variazione dello 0,1% (+18 mila unità) rispetto allo scorso dicembre mentre nel confronto con l’ anno precedente si registra una variazione positiva pari allo 0,2% (+40 mila unità). In definitiva il tasso di occupazione è pari al 57,0%, in aumento nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e di 0,2 punti in termini tendenziali. Intanto con una situazione che, come abbiamo visto, è sempre meno florida per le famiglie aumentano anche i prezzi al consumo così ci si ritrova senza lavoro e con la necessità di avere più denaro per far fronte ai bisogni essenziali. A febbraio infatti l’ inflazione è salita al 3,3%, dal 3,2% di gennaio mentre su base mensile è cre sciuta dello 0,4%. Per quanto riguarda il solo 2012 l’ inflazione acquisita è pari all’ 1,9%. Una famiglia di 3 persone, secondo il presidente del Codacons, C ar l o Rienzi, spenderà, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 608 euro in più su base annua. Per una famiglia di 4 persone, la stangata equivale ad un aggravio pari a 657 euro all’ anno. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, il famoso carrello della spesa, aumentano a febbraio dello 0,7% su base mensile e del 4,5% su base annua (+4,2% a gennaio), la crescita risulta la più alta dall’ ottobre del 2008.. Il rialzo congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati è principalmente imputabile all’ aumento dei prezzi dei Vegetali freschi (+8,6%, 0,1% in termini tendenziali). Sull’ aumento dell’ i n f l azione hanno inciso anche i carburanti. A febbraio la benzina è aumentata del 2,1% su base mensile e del 18,7% su base annua (era +17,4% a gennaio). Il gasolio per mezzi di trasporto ha segnato un incremento dell’ 1,3% su base mensile e del 25,4% su base annua (era +25,2% a gennaio).

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