9 Novembre 2007

Il costo del greggio preoccupa le istituzioni internazionali

ENERGIA. Il costo del greggio preoccupa le istituzioni internazionali: si temono ripercussioni su mercati, inflazione e crescita.
I benzinai varano un servizio di sms
Petrolio, corsa dei prezzi “Colpa di speculazioni“

Corrono ancora i prezzi del petrolio verso quota 100 dollari al barile. Anche se ieri il barile si è mantenuto leggermente sotto il record di 98,62 dollari, prosegue l`impennata dei carburanti, con un nuovo massimo per il gasolio che tocca 1,276 euro, mentre la benzina si porta a 1,369 euro. L`Opec denuncia che a spingere i prezzi sono le “speculazioni“ sui mercati dei futures: per il segretario generale dell`organizzazione dei Paesi produttori, Abdalla el-Badri, quello è un fattore che pesa più di “problemi di natura geopolitica, calo del dollaro, sistema di raffinazione“. Non ci sarebbero invece problemi sul mercato, che “resta ben rifornito di greggio“. Comunque, se si dovessero manifestare problemi di fornitura, l`Opec garantisce di essere “pronta a fare la sua parte“. Anche per il presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia, a spingere i prezzi è la “speculazione“. Che gli stessi petrolieri hanno stimato avere un peso di almeno 20-25 dollari sul costo di ogni barile. Il presidente della Bce, Trichet, teme che la corsa del prezzo del petrolio possa avere impatto sull`inflazione. Anche il presidente della Fed, Bernanke, stimando un forte rallentamento dell`economia Usa nel quarto trimestre accenna ai rischi di inflazione legati al petrolio. E la Commissione Europea “è preoccupata“, per petrolio e cambi, e “segue attentamente la situazione“, ha riferito Amelia Torres, portavoce del commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, Almunia. Di fronte alla corsa dell`oro nero appare preoccupato il ministro dello Sviluppo economico, Bersani: “Pesa la speculazione“, ha detto alla Commissione Attività produttive della Camera: “L`emergenza può avere un contraccolpo sia sull`inflazione che sulla crescita. L`Europa, con i suoi 480 milioni di consumatori, deve prendere posizione“. Se verificheranno nuovi scostamenti tra i prezzi medi in Italia e quelli in Europa il ministro è pronto, dice, a convocare “nuovamente i petrolieri“. Il leader della Cisl Bonanni però attacca: “Il governo italiano faccia subito la sua parte sull`eccessiva tassazione sui carburanti. È inutile prendersi in giro: bisogna sterilizzare l`Iva“. Le associazioni dei benzinai hanno invece presentato un servizio di messaggi sms per indicare la pompa più economica: digitando il numero 48472 e scrivendo “benzina“ con la zona di interesse, compresa la rete autostradale, in 20 secondi arriva la risposta. Comunque secondo loro c`è spazio per ridurre l`accisa di 3 centesimi al litro. I consumatori invece attaccano. Il Codacons ha presentato una denuncia in Procura a Roma: “Sia l`Opec che Bersani“, spiega il Codacons, “attribuiscono senza dubbio l`aumento delle quotazioni del petrolio a fattori speculativi. Chiediamo che sia aperta una indagine“.

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