Il corteo invade gli Uffizi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«Gratis? Che meraviglia»
FIRENZE ? Un immenso sospiro di sollievo. E se il mondo intero ha tremato per la sorte dei capolavori fiorentini, la paura lascia ora spazio ai primi bilanci. Soddisfatto il soprintendente per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci che ? a sorpresa ? ha deciso di offrire l`ingresso ai partecipanti al Forum. E il popolo dei No global ha dimostrato di saper apprezzare la scelta, concedendosi una pausa culturale anche nel giorno della mega manifestazione.
«Esperienza unica»
Col piercing al naso e i capelli rasta, in tanti anche ieri sono rimasti estasiati davanti alla Madonna di Giotto o al Tondo Doni di Michelangelo. Tantissimi ? «più di quanti immaginassi», commenta Paolucci ? i giovani del Social Forum che hanno visitato i musei fiorentini: oltre seicento, anche ieri, individuabilissimi nei silenziosi corridoi della Galleria degli Uffizi, in maggioranza provenienti dal Nord Europa e under 30. A Marianna, studentessa 19enne arrivata da Napoli, brillano gli occhi mentre, rapita, ammira le tre Maestà: Giotto, Duccio, Cimabue. «Le ho studiate sui libri ? confida ? Non credevo fossero così belle».
Dorme in tenda a Prato, Marianna, assieme a un gruppo di amici: borsone a tracolla, scarponcini, baschetto di lana in testa, dopo il corteo riprenderà la strada di casa. «Un`esperienza unica ? sorride ? e la voglia di pace ha prevalso su tutto».
Accanto a lei arriva una coppia di spagnoli, non proprio ragazzi, che ostentano con orgoglio il cartoncino di iscrizione al Social Forum. Nelle altre sale, turchi, francesi, russi, quasi storditi dalla possibilità di vedere gratis tanta bellezza. Una coppia di genovesi ricorda l`esperienza vissuta al G8: «E` stata drammatica, non potremo mai dimenticarla. Non è possibile paragonare l`appuntamento di oggi con quanto è accaduto a Genova».
Un gruppo di studenti greci in abiti etnici si affaccia alla finestra di una delle sale ricostruite dopo l`attentato del 27 maggio `93 e guarda la sede restaurata dell`Accademia dei Georgofili. Un custode racconta di quella notte che ha tenuto il mondo col fiato sospeso e che ha provocato delle vittime e ferite al patrimonio artistico di Firenze. Sono trascorsi quasi 10 anni, ma la memoria ritorna a quei momenti e l`orrore per questa tragedia ancora fa stare male.
«Speriamo che simili episodi non si ripetano più, è per questo che oggi siamo tutti a Firenze ? interviene Peter, giovanissimo tedesco ? ma chi ha pensato che potessimo essere noi a danneggiare l`arte, ha sbagliato di grosso. Gli obiettivi sono altri».
«Disparità di trattamento»
Con il calar della sera a gruppi i No global si riversano in città, gli striscioni ancora in mano, il cartellino rosso al collo. «Al museo non ci andiamo ? spiega una ragazza anarchica, dai capelli rosa ? ma non abbiamo imbrattato muri né sfasciato statue».
Gli unici a essere arrabbiati con Paolucci sono i rappresentanti del sindacato autonomo Usae-flp, che «non escludono ricorsi per danni all`erario». «Musei gratis per i No global? Un`iniziativa ingiustificata nei confronti di chi, invece, il biglietto lo ha pagato», tuona il segretario Adamo Bonazzi, mentre il presidente del Krls (Network of Business Ethics) Vittorio Carlomagno, assieme al Codacons annuncia «iniziative di risarcimento presso il ministero per i Beni e le attività culturali per la disparità di trattamento». Paolucci scuote le spalle e loro, piercing e rasta, continuano a rimanere estasiati davanti agli immensi capolavori che Firenze ha offerto. Gratis.
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