28 Febbraio 2020

Il coronavirus lascia a terra le compagnie aeree di mezzo mondo: non solo vacanze ma posti di lavoro a rischio

 

Le misure di restrizione per coronavirus da terra arrivano in cielo. E gli aerei non spiccano il volo ma restano fermi sulle piste di mezzo mondo. Cancellati molti voli da e per il Nord Italia da compagnie di bandiera e low cost. Ma non solo: Mosca per esempio chiude i cieli a Iran e Corea del Sud. Ecco il quadro della situazione e l’intervento del Codacons dalla parte dei viaggiatori mancati: “Hotel, siti e compagnie aeree rimborsino i turisti”.

Alitalia: pesa coronavirus, chiesta nuova cigs per 4mila – Effetto coronavirus anche sulla già problematica crisi di Alitalia. L’emergenza legata all’epidemia arrivata dalla Cina ha infatti portato l’azienda a prendere in considerazione questa incertezza nella nuova procedura di cigs: con il risultato che la nuova cassa, che durerà altri 7 mesi, dal 24 marzo al 31 ottobre, per complessivi 3.960 dipendenti. Nello specifico, si tratta di 1.175 persone (di cui 70 comandanti, 95 piloti e 340 assistenti di volo e 670 del personale di terra), cui vanno ad aggiungersi un massimo di altri 2.785 dipendenti per imprevisti legati all’emergenza coronavirus: 143 comandanti, 182 piloti, 780 assistenti di volo, 1680 personale di terra. Numeri respinti dai sindacati, che chiedono l’intervento del governo. La situazione preoccupa ancora di più se si considerano anche i 1.500 dipendenti di Air Italy in liquidazione: di fatto ci sono “5.500 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro nel trasporto aereo italiano in meno di un mese”, afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, che conferma lo sciopero di tutto il settore del 2 aprile.

EasyJet cancella voli da e per Italia con calo domanda – A seguito dell’aumento dei casi di Covid-19 nel Nord Italia, “abbiamo registrato un significativo calo della domanda e dei fattori di riempimento da/per le nostre basi del Nord Italia” e “stiamo assistendo a un indebolimento della domanda anche negli altri mercati europei in cui operiamo”, di conseguenza “saremo costretti a cancellare alcune frequenze, in particolare su rotte da e per l’Italia, pur continuando a monitorare la situazione e adattando il nostro programma di voli alla domanda”. Questa la posizione della compagnia aerea EasyJet, come resa nota in una nota di aggiornamento sulla situazione coronavirus.

Wizz Air: via rotte per Nord Italia – La low cost ungherese Wizz Air, “a causa della flessione nella domanda sulle sue rotte italiane”, ha cancellato molte rotte verso il Nord Italia.

Le misure di Lufthansa – L’unità di crisi istituita dal governo tedesco ha stabilito che chi viaggia in aereo e proviene da alcuni Paesi, tra cui l’Italia, dovrà fornire, al momento dell’atterraggio, informazioni sul suo soggiorno. E gli equipaggi della Lufthansa potranno indossare la mascherina su alcuni voli per l’Italia.

Voli per Milano vuoti, British li cancella – La British Airways ha deciso di cancellare 22 voli per Milano, previsti fino all’11 marzo, a causa della mancanza di prenotazioni legata al diffondersi dell’allarme internazionale sui casi di coronavirus in Italia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, citando fonti della stessa compagnia di bandiera britannica. Il governo del Regno Unito ha peraltro confermato di non voler imporre alcun provvedimento di stop dei collegamenti aerei con l’Italia, ritenendola una misura controproducente in termini di sicurezza.

Brussels Airlines riduce voli per Italia – “A causa della rapida diminuzione della domanda di viaggi aerei in Europa, Brussels Airlines ha deciso di ridurre le frequenze di volo su una serie di rotte al fine di limitare l’impatto economico negativo sulle sue attività”, si legge in un comunicato. La compagnia aerea belga nota un andamento complessivamente negativo delle prenotazioni in quasi tutti i mercati europei, “ma il Nord Italia è il piu’ colpito”. Di conseguenza “Brussels Airlines ridurrà del 30% la frequenza dei suoi voli per il Nord Italia per le prossime due settimane. Si tratta del volo per Milano Linate e Milano Malpensa, Roma, Venezia e Bologna dal 2 al 14 marzo”. Brussels Airlines informa che “i passeggeri il cui volo è stato cancellato vengono contattati e riprotetti (rebooked) su altri voli disponibili oppure possono scegliere di ottenere un rimborso completo se non desiderano più viaggiare”. La compagnia aerea belga “oltre ad adattare il suo programma di voli alla domanda in calo, sta esaminando misure economiche, come la disoccupazione tecnica temporanea, e ha deciso di estendere il blocco delle assunzioni all’intera compagnia”.

Israele, El Al preannuncia 1.000 licenziamenti – Si stringe intorno all’Italia il cerchio delle limitazioni ai viaggi aerei con la decisione di Israele di impedire l’ingresso a tutti i viaggiatori che vengono dal nostro Paese. A una sessantina di passeggeri provenienti dall’Italia e arrivati all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv Israele ha rifiutato l’entrata in base alle nuove disposizioni annunciate dal ministro dell’Interno che non riguardano ovviamente solo i cittadini italiani ma tutti quelli che giungono dalla Penisola. Lo stop ha bloccato i passeggeri dei voli da Bergamo, Venezia, Milano e Roma che sono rientrati immediatamente. “Non abbiamo scelta, il virus si è sparso in Italia”, ha spiegato Arie Deri, titolare del dicastero dell’Interno. Una scelta affiancata da quella della compagnia di bandiera El Al che ha sospeso tutti i voli per l’Italia. Inoltre, il direttore generale della El Al Gonen Ussishkin ha reso noto che la compagnia aerea sta preparando piani relativi al licenziamento di mille dei suoi 6.000 dipendenti. Altri dipendenti saranno costretti a prendere vacanze non retribuite. In seguito, comunque, all’appello del governo agli israeliani di non recarsi all’estero nel timore di contagi per il coronavirus, le compagnie aeree israeliane hanno subito un grave contraccolpo. In difficoltà si trovano anche le compagnie aeree Arkya e Sun d’Or.

Mosca limita gli arrivi da Iran e Sud Corea – La Russia, a causa della diffusione del nuovo coronavirus, ha deciso di limitare temporaneamente l’ingresso nel Paese dei cittadini iraniani nonché degli stranieri provenienti dalla Corea del Sud. Il governo russo ha deciso di sospendere temporaneamente il rilascio di visti di lavoro, privati, di istruzione, turistici e di transito per i cittadini iraniani e di cancellare quelli precedentemente emessi. Le limitazioni riguardano anche gli stranieri che arrivano dall’Iran. Inoltre, dal primo marzo, non potranno entrare in Russia i cittadini stranieri provenienti dalla Corea del Sud, con l’eccezione di alcune categorie come le persone con permesso di residenza in Russia, i membri degli equipaggi degli aerei, i membri di delegazioni ufficiali e i cittadini degli Stati che fanno parte dell’Unione Economica Eurasiatica, ovvero Kazakistan, Bielorussia e Armenia.

Codacons: Hotel, siti e compagnie aeree rimborsino turisti- “Il rifiuto di compagnie aeree, hotel e siti di prenotazioni di rimborsare chi decide di non usufruire di voli, soggiorni o vacanze appare un illecito che potrebbe configurare la fattispecie di appropriazione indebita”, afferma il Codacons, che ha pubblicato sul proprio sito un modulo attraverso il quale i cittadini che hanno avanzato domanda di rimborso e si sono visti rifiutare la propria richiesta, possono presentare denuncia in procura contro le società (vettori aerei, strutture ricettive, organizzatori di eventi, portali di prenotazioni, ecc.) per il reato di appropriazione indebita. Al tempo stesso il Codacons chiede al governo di “varare misure di sostegno di agenzie di viaggi e tour operator che, da tale situazione di caos, rischiano di subire danni economici enormi e di andare verso il fallimento”.

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