26 Febbraio 2020

Il Coronavirus fa crollare il prezzo del petrolio: è ai minimi da un anno, “ma in Italia il costo della benzina è ancora alto”

 

I prezzi del petrolio continuano la discesa, con un calo dell’ 1,60% per il Wti a New York che porta le quotazioni ai minimi dal dicembre 2018. Pesa l’ impatto sulla domanda di greggio di un possibile allargarsi del contagio del coronavirus anche negli Usa dopo la forte accelerazione dei casi riportati in Corea del Sud, Iran e Italia. Il Wti e’ calato del 7% nelle ultime tre sedute e viaggia a 49,10 dollari. Il Brent a Londra segna -2,26% a 53,71 dollari. Petrolio, il Codacons: “prezzi ai minimi, ma in Italia benzina ancora alta” Mentre a causa della crisi determinata dal Coronavirus crollano le quotazioni del Petrolio, con il barile che scende oggi al di sotto dei 50 dollari, presso i distributori di carburanti i prezzi di benzina e gasolio rimangono stabili, e non stanno risentendo minimamente della situazione di emergenza, a tutto danno delle tasche dei consumatori. Lo denuncia il Codacons, pronto a nuove denunce in caso di speculazioni a danno degli automobilisti.”Siamo in presenza di un film già visto: crolla il Petrolio, ma alla pompa i listini dei carburanti rimangono immotivatamente alti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Con le quotazioni odierne del Petrolio, i prezzi di benzina dovrebbero scendere almeno di 5 centesimi di euro al litro, mentre per il gasolio il margine di discesa potrebbe raggiungere i 10 centesimi di euro”.”Ci aspettiamo, a partire da domani, gli attesi cali dei prezzi dei carburanti presso i distributori italiani e, se i listini di benzina e gasolio non saranno adeguati alle quotazioni del Petrolio, sarà inevitabile una denuncia del Codacons contro i petrolieri per manovre speculative e aggiotaggio”, conclude Rienzi.

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