4 Agosto 2014

Il cordiglio della polica: “tragedia immane”

Il cordiglio della polica: “tragedia immane”

da tribunatreviso.it

Un coro unanime di cordoglio e affetto quello fatto dalla politica regionale dopo il disastro avvenuto a Refortolo sabato sera. Da destra e sinistra intervengono tutti e c’ è chi punta il dito. “E’ un dolore intollerabile quello che sento per le vittime colpite dalla bomba d’ acqua abbattutasi ieri sera nel Trevigiano. La mia solidarietà e i miei pensieri vanno in queste ore alle famiglie delle vittime, ai feriti e alla comunità di Refrontolo.Di fronte a questa strage causata dal dissesto, non si può però rimanere inermi. Resto convinti della necessità di portare la sicurezza del territorio al centro dell’ agenda politica veneta” dice Roger De Menech, segretario regionale Pd del Veneto “Una tragedia per la quale esprimiamo tutto il nostro cordoglio, nonché la nostra vicinanza ai familiari delle vittime ed alla comunità che ne è stata colpita. Tale tragedia tuttavia, non può che considerarsi annunciata . Già nel 2012 infatti, un evento pedissequo aveva portato alla luce il dissesto idrogeologico della zona con tutti i rischi che comporta” commenta duro l’ onorevole Giulio Marcon (Sel): “Mi unisco con tutta la comunità trevigiana e nazionale al dolore dei familiari delle vittime e auspico la pronta guarigione dei feriti. Questo ulteriore tragico episodio determinato dagli straordinari cambiamenti climatici e dalle molte fragilità del nostro assetto idrogeologico deve indurre ad accelerare gli interventi di riassetto strutturale del territorio in funzione della migliore prevenzione di ogni ulteriore disastro”. dice Maurizio Sacconi , capogruppo al Senato del Ncd. Il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Treviso in merito alla tragedia di Refrontolo.”Domani stesso invieremo l’ esposto alla magistratura locale, chiedendo di indagare alla luce della fattispecie di concorso in strage” spiega il presidente Carlo Rienzi . Netta l’ accusa del M5s di Belluno : “Le colline dell’ Alta Marca, t ra incuria dei boschi e massicci sbancamenti per l’ impianto intensivo di nuovi vigneti di prosecco , negli ultimi anni sono state segnate da smottamenti di strade, frane di terreni ed esondazioni di torrenti e ieri notte, purtroppo, hanno avuto un tragico epilogo con la “bomba d’ acqua” abbattutasi sul territorio. Siamo vicini alle famiglie colpite dalla perdita dei propri cari, vittime di una morte assurda ancora una volta provocata dalla natura e dall’ incuria dell’ uomo”. “Esprimiamo solidarieta’ e vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti gli abitanti del comune di Refrontolo. Siamo certi che i cittadini veneti sapranno rialzare la testa dopo quest’ ennesima catastrofe naturale che ancora una volta ci ha messo a dura prova”. Scrivono in una nota congiunta Patrizia Bisinella e Marco Marcolin insieme ai parlamentari veneti della Lega Nord.

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