7 Febbraio 2009

Il Coordinamento protesta: “Negato il maxischermo”

 Il coordinamento per Eluana non si arrende. E spara sul presidente della Regione Renzo Tondo e sul sindaco di Udine Furio Honsell. Il primo, secondo il professore di neurologia Gian Luigi Gigli, portavoce del coordinamento che oggi alle 17 manifesterà il suo dissenso alla morte di Eluana con acqua e lumini, deve chiarire «perché le spiegazioni chieste dal ministro Sacconi sono state fornite puntualmente dall’assessore Vladimir Kosic ma non hanno mai raggiunto Roma tanto che sono arrivati gli ispettori». E poi, cosa ben più importante, a parere di Gigli, «Tondo deve spiegare ai suoi elettori se sta ancora con questo Governo oppure se ha deciso di portate avanti un’alleanza con il sindaco di Udine tradendo così la fiducia delle persone che lo hanno eletto». A Honsell Gigli rimprovera invece il diniego alla richiesta di installare una maxischermo davanti alla Quiete sul quale il coordinamento intendeva trasmettere una piece teatrale e diverse testimonianze di medici e personalità a favore della vita. «Con questo rifiuto – sostiene Gigli – il Comune di Udine ha compiuto l’ennesimo atto illiberale di fronte al quale non intendiamo arrenderci». Tanto che non appena ha saputo del "no" del Comune, il coordinamento ha iniziato a lavorare per una soluzione alternativa. «Lo metteremo da qualche altra parte – hanno spiegato i portavoce Giancarlo Biason, Daniele Domini e Francesco Comelli – insieme alle bottiglie d’acqua e ai lumini, appenderemo uno striscione per gridare la nostra rabbia di fronte a una sentenza di morte che non possiamo accettare».  Al coordinamento, oltre al forum delle famiglie e al movimento per la vita, ha aderito anche il Codacons il cui presidente regionale Vitto Claut ha presentato istanza al tribunale di Lecco chiedendo di sostituire Beppino Englaro nel ruolo di tutore della figlia.

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