11 Dicembre 2015

Il Coordinamento delle associazioni: da censire gli altri impianti per rilevare l’ inquinamento

Il Coordinamento delle associazioni: da censire gli altri impianti per rilevare l’ inquinamento

CASERTA (r.c.) – La vivibilità a Caserta ha fatto discutere anche nel corso dell’ ultimo direttivo del Co.As.Ca, al quale erano presenti, oltre al presidente Marcello Natale, ai consiglieri Carlo Iacone (Fisar e Fand) e Anna Speranza (Fisar), ed alla segretaria Rosanna Zitelli, anche diversi rappresentanti di varie associazioni, l’ Unuci con il responsabile Ippolito Gassirà, il Codacons con la vicepresidente Annalisa Natale, il Tribunale per i Diritti del Malato con Bruno Cerboni e Rosalba Ciannarella, entrambi delegati di Cittadinanza Attiva, il Meic con Antonio Di Bona e il Garden Club con Rosa Pasquariello, si è parlato di vivibilità e della qualità della vita della città che non migliora affatto, soprattutto nelle arterie più affollate. La centralina Arpac di corso Giannone continua a registrare valori al di sopra dei limiti consentiti nonostante la stretta vicinanza con il polmone della Reggia. Con il provvedimento del commissario di rendere l’ arteria a senso unico, secondo il Coasca, si rimane imbottigliati nel traffico e ciò aumenta di gran lunga l’ inquinamento cittadino. “A Caserta – rende noto la delegata Codacons Natale – si registra il 600% in più di malattie, tra cui leucemie e tumori, dovuti proprio all’ inquinamento. La situazione è ormai insostenibile”. Da qui la richiesta, già partita dalla Codacons, e che si appresterà ad inoltrare anche il Coasca, di sapere dove siano dislocate le altre centrali ne, se siano operative e, nel caso, di posizionarle anche nelle strade più trafficate.

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