17 Marzo 2015

Il contratto annullato sul tavolo di Cantone

Il contratto annullato sul tavolo di Cantone

L’ Autorità nazionale anticorruzione si occupa dell’ ormai famoso software clinico Mfp, all’ origine della querelle fra i medici del Sert di via Germania e il direttore generale dell’ Ulss 20, Maria Giuseppina Bonavina. Vicenda, lo ricordiamo, che ha portato al licenziamento per giusta causa dei dirigenti storici del servizio per le dipendenze (Giovanni Serpelloni, Maurizio Gomma e Oliviero Bosco) e che aspetta adesso i tempi della giustizia (c’ è un’ inchiesta – forse più di una – della procura scaligera) e in aprile la questione verrà affrontata al Tar del Veneto. Dopo l’ esposto, presentato dal Codacons (cui si sono affiliati i tre medici licenziati), in cui «si segnalava la possibile turbativa d’ asta», si legge in una nota del coordinamento, «in merito all’ aggiudicazione dell’ appalto per la manutenzione centralizzata del software, vinto regolarmente da un’ azienda veronese, l’ Autorità anticorruzione ha deciso di intervenire». «Più volte anche alla Procura di Verona», scrive il Codacons, «erano state segnalate irregolarità che favorivano una ditta privata che aveva tentato di non farla procedere per evitare di perdere posizioni di preferenza illegittimamente acquisite negli anni. Nonostante le procedure di gara fossero state giudicate regolari e coerenti con il codice degli appalti (certificate dall’ ufficio competente dell’ Ulss 20), è stato interrotto unilateralmente un contratto già vinto, adducendo giustificazioni non vere e smentite ufficialmente dall’ azienda vincitrice». Pronta la replica del dg Bonavina. «L’ Autorità anticorruzione ha richiesto all’ Ulss 20 la documentazione inerente allo scioglimento di un contratto di appalto, aggiudicato dal dottor Maurizio Gomma in qualità di responsabile Serd 1, che prevedeva la manutenzione centralizzata di un software per l’ anno 2014. A novembre 2014, verificato che nessuna attività di manutenzione era stata svolta dall’ appaltatore e che quest’ ultimo aveva altresì dichiarato espressamente di essere nell’ impossibilità di svolgere l’ attività, l’ Ulss 20 ha provveduto a risolvere il contratto».
 

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