26 Ottobre 2014

Il Consorziodi bonifica torna nel mirino

Il Consorziodi bonifica torna nel mirino

L’ ONDATA di maltempo della fine di settembre fanno tornare nel mirino il Consorzio di Bonifica che pur esigendo da ogni proprietario un contributo da sempre contestata dovrebbe effettuare interventi di bonifica e di regimazione delle acque di superficie. Alcuni allagamenti sarebbero invece dovuti proprio alla non manutenzione. A fronte di questa situazioni due avvocati del Codacons, Fausto Giglioli e Sabrina Ramello, da sempre impegnati contro i tributi ai Consorzi di Bonifica, stanno studiando la cosa e si pongono come punto di riferimento per coloro che intendano rivalersi contro l’ ente di bonifica per i danni subiti, sempre che questi siano imputabili sia ben chiaro a un’ evidente mancata regimazione delle acque di superficie. I DUE legali, per il momento si espongono ma nello stesso tempo non negano l’ ipotesi di responsabilità da parte di chi, esigendo un tributo, anziché impegnarsi per cautelare, idrogeologicamente, le proprietà per le quali si chiede il balzello, hanno lasciato perdere. «Altrimenti dice l’ avvocato Ramello perché si paga? E se è vero che il Consorzio adduce come giustificazione impositiva un miglioramento di area’, se questa stessa area non è stata sottoposta a lavori di messa in sicurezza, di chi è la colpa di quant’ è accaduto?».

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