10 Giugno 2004

Il Consorzio: «Il Mose ha le carte in regola»

Il Consorzio: «Il Mose ha le carte in regola»


Ma dopo la lettera da Bruxelles gli ambientalisti chiedono di sospendere i lavori

Immediate reazioni alla procedura di infrazione legata alla mancanza di una nuova «Via»




VENEZIA. L?Europa blocca le grandi opere della Legge Obiettivo e apre una procedura di infrazione contro il governo italiano per il mancato rispetto delle procedure. E gli ambientalisti scrivono al sindaco Costa: «Il Comune si prenda le sue responsabilità, faccia sospendere i lavori e spieghi ai cittadini le conseguenze devastanti sul territorio della costruzione del Mose».
«La nostra battaglia continua», scrivono Wwf, Italia Nostra, Lipu, Sinistra ecologista, comitato Salvare Venezia, Vas e Codacons. E chiedono ai consiglieri comunali di «farsi parte attiva per proseguire le azioni legali e chiedere l?immediata sospensione dei lavori». «Va aperta subito una discussione», dicono «sulle soluzioni alternative al Mose, cominciando con le sperimentazioni reversibili al Lido». Ieri pomeriggio intanto un gruppo di esponenti dei Verdi, capitanati dal presidente della commissione Legge Speciale Flavio Dal Corso, hanno inscenato una manifestazione davanti al «Centro informativo» del Consorzio Venezia Nuova in campo Santo Stefano. «Basta con la disinformazione», recitavano cartelli e slogan, «il vero pericolo per Venezia è la costruzione del Mose». Intanto la polemica non si placa. Al governo italiano la lettera della commissaria europea Margot Walstrom che contesta le procedure adottate sulla Valutazione di impatto ambientale è arrivata il 30 marzo. Ma è rimasta segreta. Pochi giorni fa, interrogato sull?argomento, il presidente della commissione europea Romano Prodi ha affermato «di non saperne nulla e di non intendersi di procedure». «Le procedure del Mose sono a posto, la Via è stata fatta», ha assicurato il sindaco Paolo Costa. Stessa tesi sostenuta dal Consorzio Venezia Nuova. «Il nostro progetto di massima corrisponde al definitivo della legge Merloni», fanno sapere dalla sede del Consorzio, «dunque la Valutazione è stata fatta». Quando? Secondo il Consorzio, nella riunione del Consiglio dei ministri del governo Amato, quando si decise di mandare avanti il progetto nonostante la bocciatura della commissione Via del ministero per l?Ambiente. I cambiamenti fatti dal progetto preliminare al definitivo sarebbero «minimi», sostiene il Consorzio, e le conche, aggiunte dopo, avrebbero il via libera dalla Regione.
«Bisogna fermarsi e fare una nuova Valutazione», attacca Michele Vianello, parlamentare ds autore di un nuovo esposto a Bruxelles firmato da 150 parlamentari, «si dimostra che avevamo ragione a contestare quelle procedure che hanno approvato il Mose senza la Via».

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