8 Marzo 2021

Il Consiglio regionale ha fretta di indicare il direttore generale

«Con  il  Consiglio  Regionale  in  prorogatio,  quindi  legittimato  ad  assumere  esclusivamente  atti  “urgenti  ed  indifferibili”,  l’Ufficio  di  Presidenza,  accinge,  con  incredibile  arroganza,  conferire  l’incarico  di  Direttore  Generale  Dirigente  Generale  un  ben  individuato  dipendente  consiliare.  Beneficiario  di  un  bando  decisamente  contra  ius  astutamente  confezionato  ad  hoc.  Infatti,  raffinatissimi  giuristi  vertici  istituzionali  di  Palazzo  Campanella,  improvvisamente  esercitano  la  capziosa  opzione  di  procedere  immediatamente  all’avvicendamento  della  responsabilità  della  Segreteria  Generale,  nonostante  la  Legislatura  sia  da  tempo  tramontata».  La  denuncia  è  dell’avvocato  Aurelio  Chizzoniti,  che  rilancia:  «Si  continua,  temerarietà,  calpestare  la  normativa  di  riferimento,  così  com’è  già  avvenuto  in  ordine  alle  nomine  degli  ultimi  tre  Segretari  Generali.  Ovvero,  violando  il  rispetto  della  doverosa  non  aggirabile  procedura  di  interpello,  mentre  la  delibera  del  relativo  bando  selettivo,  mai  è  stata  pubblicata  integralmente,  limitandone  la  diffusione  solo  livello  interno  circoscritta  al  relativo  allegato.  Il  tutto  in  palese  conflitto  con  l’art  11  bis  del  Regolamento  sull’Ordinamento  degli  Uffici  Servizi  Consiliari.  Non  caso,  alcuni  dirigenti  che  si  sentono  aggirati  dalla  pseudo  procedura,  con  un  bando  ad  personam,  hanno  da  tempo  individuato  il  beneficiario  dello  stesso,  il  cui  nome  è  stato  depositato  in  plico  sigillato  presso  due  notai  del  distretto  reggino,  informando  la  Procura  della  Repubblica  che  non  tarderà  illuminare  il  tenebroso  proscenio».  Chizzoniti  accusa  pure  «l’Assemblea  Regionale,  chiamata  mercoledì  esprimersi,  sull’imprudente  legge  sui  precari,  sebbene  la  giurisprudenza  di  Consulta,  Tar  Consiglio  di  Stato  escluda  che  le  ardite  iniziative  evocate,  possano  ritenersi  urgenti  indifferibili.  tale  inquietante  ottica,  non  va  dimenticato  che,  su  vicende  analoghe,  nel  2017,  sindacati  sono  tempestivamente  insorti,  oggi  si  sono  fatti  sentire,  ad  opponendum,  la  stampa  nazionale  il  Codacons,  mentre  distratti  capigruppo  consiliari  di  opposizione,  dopo  aver  incautamente  firmato  la  proposta  legislativa  per  precari,  oggi,  travolti  da  inquieta  tensione,  ci  ripensano  ed  invocano,  tardivamente  chiarimenti!». 

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