Il consiglio direttivo della Bce ha rialzato i tassi di interesse
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fonte:
- Affari Italiani
Il consiglio direttivo della Bce ha rialzato i tassi di interesse dell`area dell`euro di un quarto di punto, dal 3,25% al 3,50%, secondo quanto ampiamente previsto dai mercati e dagli analisti. L`Eurotower ha così portato il costo del denaro ai livelli di marzo 2000. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale sale al 4,50%, quello sui depositi overnight al 2,50%. Quanto al futuro, il presidente della Bce, Jean-Claud Trichet, ha annunciato l`intenzione di mantenere “accomodante“ la politica monetaria dell`istituto “con tassi base a livelli bassi, una forte crescita del credito e della moneta e una liquidità ampia in tutta l`area secondo tutti i parametri“. E del resto il rialzo “riflette i rischi al rialzo nel medio termine sui prezzi“: la Bce ritiene che già all`inizio del 2007 possano esservi nuovi rialzi dei prezzi, e pertanto “continuerà a monitorare molto attentamente“ i rischi. Spinte inflazionistiche, in particolare, potrebbero venire dall`aumento dei salari. Tuttavia l`attenzione di Trichet resta sui rischi inflazionistici anche se, ha precisato, “sarebbe sbagliato interpretare questi rilievi come elementi che anticipano un nuovo aumento dei tassi di interesse a febbraio“. Al momento del resto la Bce ha rivisto al ribasso le stime sull`inflazione dell`Eurozona, portandole a un range del 2,1-2,3% quest`anno, dal 2,3-2,5% stimato in precedenza. Per il 2007 la previsione è di un`inflazione compresa tra 1,5% e il 2,5%, contro 1,9-2,9%. Nel 2008 l`indice dei prezzi al consumo europei dovrebbe attestarsi a 1,3-2,5%. Al rialzo, invece, la squadra di Trichet ha rivisto le previsioni di crescita del Pil dell`Eurozona per il 2006 e il 2007. L`istituto centrale prevede che la crescita economica sarà compresa tra il 2,5% e il 2,9% nel 2006 (contro 2,2-2,8% indicato in precedenza) e tra 1,7% e 2,7% nel 2007 (contro un range di 1,6-2,6%). Nel 2008 il Pil dovrebbe attestarsi a +1,8-2,8%. L`ALLARME DEI CONSUMATORI La decisione della Bce di alzare per la sesta volta in un anno i tassi di riferimento comporterà per gli italiani una stangata in media da 145 euro. E` la denuncia del Codacons, che chiede di eliminare l`Ici alle famiglie che stanno pagando il mutuo per la prima casa. Di pesanti conseguenze sui bilanci familiari parla anche Telefono Blu, secondo cui i mutui a tasso variabile saliranno di 80 euro e quindi già dalla prossima rata di gennaio 2007 l`aumento sarà di circa 1000 euro l`anno. Telefono Blu propone la rinegoziazione dei prestiti con il rimborso flessibile e la rata costante per evitare il salasso: allungare quindi il mutuo variabile e restituire il debito con una rata costante, per “inchiodare“ gli importi e rimandare, nel tempo e senza troppi danni, gli effetti della variazione degli interessi. “Solo così – dichiara il presidente del Telefono Blu, Pierre Orsoni – si potranno contenere un po` gli effetti devastanti di questi aumenti così frequenti e pesanti che, sicuramente, arriveranno dalla Bce anche nel 2007“.
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