Il Consiglio di Stato gela il governo Confermato lo stop al caro-pedaggi
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Doccia fredda per il governo sui pedaggi autostradali. Il Consiglio di Stato ha confermato ieri lo stop agli aumenti deciso dal Tar del Lazio. La Quinta sezione di Palazzo Spada ha respinto, infatti, la richiesta con cui la Presidenza del Consiglio dei ministri aveva chiesto di sospendere in via cautelare d’ urgenza il provvedimento del Tribunale amministrativo che il 29 luglio ha congelato il decreto sulla manovra con cui il governo ha disposto l’ introduzione facoltativa, a partire dallo scorso primo luglio, del pedaggio sui raccordi e le autostrade gestite direttamente dall’ Anas e aumenti (in media tra l’ 1,5 e il 2% con punte del 5% per effetto dell’ aumento dei canoni dovuti all’ Anas) dei canoni dovuti dalle stesse concessionarie, che possono poi rivalersi sugli utenti. Secondo il Consiglio di Stato «non ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza», come invece teorizzato nel ricorso della Presidenza del Consiglio dei ministri, e «la situazione controversa» relativa all’ aumento dei pedaggi autostradali «va conservata immutata in tutti i suoi aspetti sino alla decisione cautelare da parte del Collegio». Il Consiglio ha così respinto l’ istanza di misure cautelari provvisorie e ha stabilito che l’ appello del governo contro l’ ordinanza del Tar «potrà essere esaminato nel rispetto del contraddittorio tra le parti nella camera di consiglio fissata per il 31 agosto». Nel merito la decisione arriverà dunque a fine mese. Una ulteriore conferma farebbe sballare i conti della manovra, che complessivamente fa risparmiare all’ Erario oltre 25 miliardi di euro da qui al 2012. Secondo la relazione tecnica alla misura, le entrate provenienti dai rincari dei pedaggi sono quantificabili in 315 milioni di euro l’ anno. «Chiediamo al governo e all’ Anas di ripristinare le tariffe in vigore prima di luglio nei 27 caselli dove la manovra ha previsto la stangata ai danni dei pendolari e degli italiani in partenza per l’ esodo estivo», ha detto ieri il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta. Il Codacons prefigura addirittura reati se le tariffe non saranno riportate ai vecchi livelli. «Se non saranno ripristinate le vecchie tariffe potrebbero configurarsi addirittura reati a danno degli utenti, quali appropriazione indebita e truffa aggravata», ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Il Codacons ha inviato una segnalazione a varie Procure della Repubblica come Roma, Rieti e Pescara, affinché «valutino l’ opportunità di intervenire aprendo fascicoli a tutela degli utenti delle autostrade».
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