Il Consiglio di Stato decide sulla farmacia
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fonte:
- Il Gazzettino
Tutti aspettano la sentenza del Consiglio di Stato sulla farmacia Ames dentro al centro commerciale Auchan. Oggi sarà un giorno decisivo sia per l’ azienda comunale delle farmacie e delle mense, sia per le dieci associazioni che hanno raccolto 16mila firme contro l’ apertura. La conferma della sentenza del Tar del 22 dicembre scorso, cui si erano rivolte le farmacie private, segnerebbe la chiusura definitiva dell’ avventura (il Tar aveva annullato le delibere autorizzative della Regione, giudicando illegittimo il parere positivo dell’ Ulss 12 perché, invece di valutare se il nuovo presidio sanitario è congruo con la finalità di perseguire il miglior servizio farmaceutico al cittadino, si limitava a una presa d’ atto). La conferma, invece, della sospensiva del Consiglio di Stato, giunta il giorno dopo la chiusura della farmacia imposta dai carabinieri del Nas a fine dicembre, darebbe il via libera definitivo all’ operazione che potrebbe avere seguiti in altri centri commerciali. Il Consiglio di Stato, che oggi si esprimerà nel merito, aveva stabilito che «l’ apertura di una farmacia aggiuntiva – seppure in ipotesi non necessaria – sia di vantaggio e non di danno alla funzionalità del servizio pubblico». Le dieci associazioni che avevano raccolto le firme (Legatumori, Anffas. Avulss, Codacons, Avapo, Anla, San Vincenzo, Amici del cuore, Agape, Humanitas Venetia) hanno scritto nei giorni scorsi una lettera al commissario Zappalorto chiedendogli di chiudere la farmacia anche se la sentenza del Consiglio di Stato fosse favorevole perché sostengono che, oltre a provocare «un danno irreversibile al tessuto di relazioni sociali sul territorio che vede nella farmacia il punto portante della rete dei negozi di vicinato», produce problemi economici ingenti: invece dei 38mila euro di margine positivo preventivato, ci sarebbero 40mila euro di perdite nell’ ipotesi migliore, o addirittura 120mila in quella peggiore. Questo a causa di vari fattori sfavorevoli tra i quali la concorrenza delle parafarmacie aperte in tutti i centri commerciali e anche all’ ospedale dell’ Angelo, e la minore vendita di farmaci a causa della crisi. «Le associazioni dovrebbero pensare al no profit invece di sostenere lobby private» risponde Pietro Lotto, presidente di Ames, che nega ci siano problemi economici: «Anzi, abbiamo raggiunto l’ obiettivo previsto sei mesi prima del previsto, garantendo così l’ occupazione dei dipendenti. Il bilancio di Ames, grazie alle farmacie, sarà positivo per circa 40mila euro (nel 2013 erano 60mila) e questo ci permette pure di destinare l’ utile al sociale. Non a caso interveniamo per garantire le mense dei centri estivi». ( e.t. ) © riproduzione riservata.
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Tags: Auchan, Consiglio di Stato, farmacia
