1 Settembre 2010

Il Consiglio di Stato dà ragione al Codacons

No agli aumenti autostradali «Ma lo stop non valga per tutta Italia»

Il massimo organo di giustizia amministrativa boccia gli incrementi dei pedaggi su autostrade e raccordi Anas

DA CORRIERE.IT

ROMA – Il Consiglio di Stato dà ragione al Codacons che insieme alla Provincia di Roma aveva presentato ricorso al Tar del Lazio e conferma lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas decisi con la manovra economica, scattati lo scorso 1 luglio. Anche se per il massimo organo della giustizia amministrativa la decisione del Tar del Lazio circa lo stop dell’aumento dei pedaggi autostradali non è da estendere a tutto il territorio nazionale.

«STOP NON PER TUTTA ITALIA» – Secondo la IV sezione del Consiglio di Stato – che ha comunque respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio che chiedeva il ripristino degli aumenti – l’ordinanza con la quale il Tar del Lazio il 29 luglio scorso ha bloccato l’aumento dei pedaggi autostradali «deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti». Il ricorso al Tar Lazio era stato presentato dalla Provincia di Roma, da quelle di Pescara e di Rieti e da alcuni comuni dell’hinterland romano.

 

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