15 Dicembre 2011

Il Consiglio di Stato boccia la tessera del tifo  

Il Consiglio di Stato boccia la tessera del tifo
 

 Sin dalla sua cervellotica ideazione, voluta nel 2007 dall’ allora ministro dell’ Interno Amato e messa in pratica nel 2009 dal suo successore al Viminale Maroni, la Tessera del tifoso ha alimentato critiche e polemiche bipartisan, negli stadi come in Parlamento. Uno strumento di fidelizzazione del tifo adottato dalle società di calcio con la supervisione della Questura, accusato di incostituzionalità perchè scheda gli appassionati come per il porto d’ armi e ne vieta l’ emissione a chiunque sia stato sottoposto a Daspo o condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive. Due anni dopo la sua approvazione, con gli stadi italiani sempre più deserti, c’ è voluto un organo di rilievo costituzionale come il Consiglio di Stato per stabilire che la Tessera del tifoso è illegittima. Per il motivo sbagliato però. Non perché come sostenuto a gran voce dal mondo degli ultras ma anche da giocatori, allenatori, politici, prefiguri uno stato di polizia. Ma perchè nelle forme in cui è ora previsto il rilascio, rappresenta una pratica commerciale scorretta. Lo ha stabilito appunto il Consiglio di Stato accogliendo ieri l’ appello presentato da Codacons e Federsupporter contro la decisione del Tar del Lazio che nelle scorse settimane aveva respinto il ricorso avverso la tessera del tifoso presentato dalle due organizzazioni. Codacons e Federsupporter contestavano il fatto che per ottenere la tessera e quindi abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile. Secondo Codacons, il Consiglio di Stato avrebbe motivato il suo giudizio sostenendo che «l’ abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall’ utente) tra il rilascio della tessera e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente». A questo punto il Tar del Lazio dovrà fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato dai due enti, per valutare la sussistenza delle illegittimità denunciate. Quel che è chiaro è che in discussione non è l’ istituto della tessera ma il suo abbinamento con una card proposta dalle società ritenuta fuori norma. Dal Viminale è arrivato il commento del ministro dell’ Interno Anna Maria Cancellieri. «Innanzitutto grande rispetto, sempre, per le sentenze. Adesso leggeremo la decisione del Consiglio di Stato e poi daremo le nostre risposte». Attendismo su tutta la linea anche da parte delle istituzioni sportive. «Dobbiamo approfondire, la tessera serve soprattutto a garantire la sicurezza allo stadio», si è concesso il presidente della Figc, Giancarlo Abete.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox