IL CONFRONTO
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fonte:
- Il Gazzettino
VENEZIA Cento milioni per iniziare. Ma le risorse per rimborsare i soci-risparmiatori delle banche venete potrebbero aumentare attingendo al fondo dei conti dormienti. Le 10 associazioni dei consumatori che hanno dato vita al coordinamento Uniti per il Fondo ieri si sono trovate a Mestre per lanciare le prossime iniziative dopo l’ approvazione dell’ emendamento che istituisce la dotazione di cento milioni per quattro anni a favore degli ex azionisti delle banche fallite o commissariate. «La costituzione del fondo garantisce la prospettiva di un risarcimento a tutte le vittime del crac delle due popolari, non solo ai più disagiati e a chi ha partecipato agli aumenti del 2013-2014 – spiega Franco Conte del Codacons Veneto -. Via via potrà essere implementato per quanto necessario attingendo ai conti dormienti. È stata eliminato l’ ostacolo della sentenza passata in giudicato e trova una prospettiva operativa nella capacità istruttoria dell’ Anac, La Commissione, nonostante la polemica politica, ha evidenziato il clima malavitoso ai vertici delle banche». Per le 10 associazioni (Adiconsum, Ezzelino III da Onara, Codacons, Adusbef, Federconsumatori di Veneto e Friuli VG, Adoc, Lega dei Consumatori, Casa del Consumatore, Unione Consumatori), ora si deve fare di più. «Al fine di velocizzare la stesura delle procedure attuative della legge istitutiva del fondo, abbiamo sollecitato incontro con il ministero dell’ Economia – evidenzia Patrizio Miatello dell’ associazione Ezzelino III -. Vogliamo incontrare Cantone perché valuti un centro operativo Anac in Veneto stante il copioso numero di risparmiatori traditi residenti nel Nordest». DIALOGO CON INTESA «Con Intesa vogliamo per aprire un tavolo costruttivo per superare i problemi che sono sorti nel passaggio informatico da Popolare Vicenza e Veneto Banca – dice Conte -. Quasi due milioni di correntisti sono passati sotto le nuove regole contrattuali, fissate unilateralmente. Spesso più penalizzanti. Chiediamo poi a Intesa che siano anticipati gli interventi previsti per i casi di disagio sociale nell’ ambito del fondo da 100 milioni messo a disposizione dall’ istituto». Fissate due assemblee nelle due città simbolo: l’ 11 gennaio a Vicenza e il 12 a Montebelluna. «Daremo altre informazioni sul fondo – spiega Conte -. Per chi aveva perso ogni speranza è un buon Natale, per chi seminava rabbia… un buon malox». L’ associazione Noi che credevamo in Popolare Vicenza di Luigi Ugone in una lettera alla Commissione d’ inchiesta e al suo presidente Pierferdinando Casini chiede i prossimi obiettivi ora che si approssima lo scioglimento delle Camere: «Chiediamo inoltre se la stessa darà pubblico accesso a tutti gli atti e documenti che detiene in modo che tutti i risparmiatori truffati e loro associazioni possano liberamente consultarli». Maurizio Crema © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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