30 Novembre 2005

Il Comune non ci vuole. Niente sede per il Codacons



Il Codacons, l`ente di tutela dei consumatori, da anni porta avanti con successo battaglie politiche e legali a difesa, appunto, dei consumatori. Il presidente regionale dell`associazione – che è affiliata alla Federconsumatori ed è consulente del governo – è l`avvocato Gloria Canestrini e sono centinaia le cause promosse nei tribunali di Rovereto e Trento per far valere le ragioni di consumatori torteggiati da parte della Telecom Italia piuttosto che dai tour operator. La richiesta di assistenza soprattutto legale, negli ultimi tempi, è cresciuta a dismisura e il Codacons, giustamente, ha richiesto una sede per poter aprire uno sportello, anche solo per un giorno in settimana, in grado di accogliere cittadini truffati o semplicemente in cerca di consigli. A Trento, per esempio, l`associazione collabora strettamente con il Comune che, in cambio, ha concesso una sede. Lo stesso non si può dire per Rovereto dove l`ente pubblico sembra quasi preoccupato della presenza evidentemente ingombrante del Codacons. “Dopo anni di richieste cadute nel vuoto – commenta Gloria Canestrini – abbiamo avuto la disponibilità ad ospitarci da parte della Banca del Tempo. Questa associazione ha una sede in via Vicenza e, come prevede la legge, ha la possibilità di affidare dei locali in subconcessione ad un`altra associazione senza scopo di lucro. Ci ha quindi prospettato questa idea che abbiamo colto al volo compilando l`apposito modulo. In fin dei conti, a noi basterebbe avere uno sportello aperto al pubblico un giorno in settimana“. Orbene, quella che sembrava una soluzione perfetta si è invece scontrata contro un muro eretto senza un apparente motivo. “Abbiamo consegnato il modulo all`ufficio patrimonio del Comune di Rovereto ma l`autorizzazione, che doveva essere ovvia e assolutamente scontata, non ci è stata rilasciata. Il Comune sembra metterci i bastoni tra le ruote e non capiamo perché. La richiesta di subconcessione dovrebbe, per legge, ottenere una risposta affermativa automatica ma così non è avvenuto“. Il Codacons, dunque, sembra uno spauracchio per l`ente pubblico e, come detto, senza un motivo. A questo punto si preannuncia una battaglia serrata perché l`associazione di tutela dei consumatori non ha certo intenzione di rimanere al palo ma, anzi, è fermamente decisa a far valere le proprie ragioni. Che, tra l`altro, non sono nemmeno economiche visto che si tratta di un`istituzione senza scopo di lucro.

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