Il Comune licenzia un proprio dirigente
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fonte:
- Corriere Romagna
RIMINI. Si chiude con un licenziamento la lunga battaglia legale fra il Comune e il dirigente Virginia Panigalli. All’ inizio di settembre il giudice del lavoro ha rigettato il ricorso, stabilendo quindi l’ interruzione del rapporto di lavoro. Il fatto. Il caso scoppia nel 2013, quando il Codacons dell’ Emilia Romagna rende pubblico il braccio di ferro fra l’ amministrazione guidata dal sindaco Andrea Gnassi e Virginia Pani galli, dirigente a capo dell’ unità operativa “Trasporti scolastici, istituzioni, politiche del lavoro”. Per il Codacons l’ azione disciplinare (20 giorni di sospensione, annullati dal giudice del lavoro) nasce dalla denuncia di alcuni sprechi, mentre il giorno dopo dal Comune spiegano che la “causa di lavoro” è legata al «rifiuto sistematico a svolgere il carichi assegnati nel rispetto del La sentenza. Il 3 settembre, il giudice del lavoro Lucio Ardigò, ha sciolto la riserva e ha rigettato il ricorso del di rigente e comminato la sanzione disciplinare del licenziamento a far data dal 9 novembre 2013. «L’ amministrazione comunale – si legge nella sentenza – avendo motivamente affidato alla Panigalli nuovi incarichi del tutto confacenti alla sua qualifica dirigenziale in sostituzione di quello da lei in precedenza ricoperto da addetto alla segreteria dell’ ex sindaco Ravaioli, ha legittimanente esercitato lo ius variandi, per il cui il persistente e ostinato rifiuto della Panigalli di svolgere le nuove mansioni affidatele dal datore di lavoro configura un grave atto di insubordinazione». Inoltre. «Risulta dunque la piena legittimità del licenziamento per giusta causa, non essendoci alcun dubbio che la condotta di cui si è resa autrice la ricorrente abbia irrimediabilmente compromesso il rapporto di fiducia che è alla base di ogni rapporto di lavoro subordinato specie di elevato grado come quello dirigenziale».
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