8 Settembre 2016

Il Comune: «In mensa niente schiscetta da casa»

Il Comune: «In mensa niente schiscetta da casa»

– MILANO – PRIMO INCONTRO tra l’ assessore all’ Educazione – e vicesindaco – Anna Scavuzzo e la rappresentanza delle commissioni mensa negli uffici di Milano Ristorazione (Mi.Ri.) in via Quaranta. Presenti anche l’ amministratore unico uscente di Mi.Ri., Gabriella Iacono, presidenti e assessori dei municipi. Tre i temi principali: la possibilità per gli alunni di portarsi il cibo da casa, la valutazione dei pasti somministrati da Milano Ristorazione, la qualità della refezione. Durante il confronto, anche una visita al centro cucina di Gargano-Quaranta, in fase di riqualificazione. L’ incontro è durato un’ ora e mezza. Primo punto: la possibilità per le famiglie di dotare i figli di “schiscette” in alternativa ai pasti forniti dal servizio di refezione scolastica, dopo la sentenza d’ appello di Torino che ha concesso questo diritto a una cinquantina di mamme e papà ricorrenti. «Le mense hanno precise regole igienico-sanitarie – ha spiegato la vicesindaco Scavuzzo ribadendo la posizione già espressa dopo un esposto del Codacons – che non permettono l’ introduzione di cibi esterni a quelli di Milano Ristorazione. Occorrerebbero spazi idonei per distinguere i bambini con il cibo da casa. E la responsabilità su questi spazi spetterebbe ai singoli dirigenti scolastici. Per il controllo servirebbero altri docenti». Alla replica di un rappresentante di un municipio che questo accade in caso di sciopero, la vicesindaco ha replicato che «quando c’ è lo sciopero, la maggior parte delle famiglie non è entusiasta». CAPITOLO schede di rilevazione dei pasti. Secondo Raffaella Crema, coordinatore della rappresentanza cittadina delle commissioni mensa, «se un commissario rileva una portata rifiutata dall’ 80% degli alunni di una scuola, questo dato viene calcolato come un rifiuto di un unico studente. E la percentuale di rifiuto cala vistosamente nel resoconto finale. Inoltre il giudizio dei genitori viene elaborato insieme a quello dell’ Unità di controllo del Comune. Invece dovrebbero essere distinti». Sulla questione Milano Ristorazione, interpellata da Il Giorno, preferisce non rispondere, mentre la vicesindaco si riserva di approfondire. Sul dopo-Gabriella Iacono alla guida di Mi.Ri, il Comune pubblicherà a breve un bando e in uno, massimo due mesi verrà individuato il successore. «Quello che conta – conclude Anna Scavuzzo – è la qualità del servizio sul quale ho riscontri positivi ma che sicuramente si può migliorare, promuovendo e tutelando la salute e la crescita di bambine e bambini. Grazie anche alle indicazioni delle commissioni mensa». Lu.Sa.

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