28 Marzo 2015

Il Comune: gestiamo noi il parcheggio del Catasto

Il Comune: gestiamo noi il parcheggio del Catasto

• «L’ amministrazione potrebbe essere interessata a prendere quell’ area in concessione». A parlare è l’ assessore al Traffico Luca Pasqualini. E l’ area alla quale fa riferimento è lo slargo antistante l’ ex Catasto, oggi Agenzia delle Entrate e del Territorio, su viale Gallipoli. La direzione regionale del Demanio, infatti, ha deciso di chiudere l’ accesso allo spiazzo già dai prossimi giorni – venerdì saranno installati i dissuasori mobili – per garantire maggiore sicurezza all’ utenza degli uffici e una più corretta gestione dell’ area. Queste le motivazioni addotte dalla direzione barese che, però, non hanno convinto i 140 dipendenti delle agenzie fiscali, che il prossimo lunedì si riuniranno in assemblea proprio sul piazzale, in segno di protesta. «Intervenga il sindaco – ha detto il sindacalista Cisl, Fulvio Piccinno – perché i dipendenti e i cittadini leccesi, senza quel parcheggio, finiranno per pagare le conseguenze di diatribe fra dirigenti dei diversi uffici». L’ amministrazione, con l’ assessore all’ Urbanistica Severo Martini, ha ammesso che la chiusura del piazzale «costituirà un bel problema per la città», giacché proprio in quella zona parcheggiano ogni giorno dalle 100 alle 200 persone, fra dipendenti, utenti, pendolari che raggiungono a piedi la stazione, studenti. Oggi, con Pasqualini, precisa che «l’ area è del Demanio e a noi potrebbe auto disponibili, ma sono distribuiti dal centro alle periferie e quel piazzale potrebbe sicuramente essere uno snodo interessante». Caustico il commento che arriva dal Codacons, pronto a suggerire – per voce del responsabile Piero Mongelli – di «contattare Yan Allain, Guy Him ber, Ivo Panayotov o Mike Vézina o la Industrial Light & Magic», che hanno curato gli effetti speciali dei film “Io, Robot” e “Minority Report”, perché solo così il Comune sarà in grado «di risolvere il problema del traffico e anche quello del parcheggio. Se nel corso degli anni avessimo tenuto una politica attenta all’ evoluzione del traffico cittadino, avessimo scelto un sistema di trasporto integrato ed avessimo creato delle aree di inter scambio degne di questo nome non ci troveremmo oggi – attacca Mongelli – ad ascoltare le lacrime di coccodrillo di una amministrazione che nel suo mandato si è distinta per il suo immobilismo. Idee, migliaia di sollecitazioni provenienti dalle associazioni dei consumatori e dei commercianti, per far diventare Lecce una città moderna, attiva ed a misura di bambino, ma sempre rispedite al mittente». P.Anc.

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